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pubblicato il 30/mag/2014 10:31

Visco: sfida ineludibile riduzione rapporto debito/pil

Visco: sfida ineludibile riduzione rapporto debito/pil

(ASCA) - Roma, 30 mag 2014 - ''I risultati ottenuti con tanto sacrificio non vanno dispersi''. E' il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, nelle 'Considerazioni Finali' lette in occasione dell'assemblea annuale a Palazzo Koch, a inviare un messaggio chiaro al governo. Davanti a un pubblico di banchieri, imprenditori e accademici, esponenti del sindacato e del mondo del lavoro, Visco si sofferma sui temi della crescita e delle riforme. Spiega che ''Risultati importanti sono stati ottenuti nell'aggiustamento della finanza pubblica''. Ricorda che ''il disavanzo e' al 3% del prodotto, al di sotto della media europea. Il suprplus primario - dice - e' il piu' elevato in Europa, insieme con quello della Germania''. Sottolinea il governatore che ''siamo vicini al pareggio strutturale dei conti pubblici: le riforme degli anni passati - osserva ancora Visco - hanno ridotto la pressione esercitata dalle tendenze demografiche sulla spesa pubblica, pressione - dice - che resta invece forte in molti altri paesi dell'Europa''. Poi Visco spiega che ''la riduzione del rapporto tra debito e prodotto resta la sfida ineludibile per il nostro paese: la sua velocita' - aggiunge - dipende dal ritorno a una crescita stabile e sostenuta''. Per Visco, ''crescita economica ed equilibrio del bilancio pubblico non possono che essere perseguiti congiuntamente''. Infine, il governatore afferma che proprio i risultati ottenuti rendono possibili ''azioni di sostegno alla crescita, proseguendo nell'accelerazione dei tempi di pagamento delle P.A. e nella riduzione del cuneo fiscale sul lavoro''. Un accenno poi al fiscal compact: ''le regole di bilancio - dice il governatore - che abbiamo condiviso in Europa e recepito nel nostro ordinamento sono volte ad assicurare nel tempo la sostenibilita' dei conti pubblici. I margini di flessibilita' che esse consentono possono essere sfruttati nell'ambito di una strategia convincente di riforme strutturali, volta al perseguimento di obiettivi chiari e credibili''. Anche ''un'azione capillare di recupero di efficienza nella P.A., condotta nell'ambito della spending review, puo' favorire una ricomposizione del bilancio a vantaggio delle poste piu' produttive''. A questo - conclude Visco - dovrebbe accompagnarsi un maggior ricorso, tra le entrate, a quelle meno distorsive, a livello centrale e locale''.

ram/sam/

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