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pubblicato il 30/mag/2014 11:51

Visco: la deflazione e' dannosa va contrastata come l'inflazione

Visco: la deflazione e' dannosa va contrastata come l'inflazione

(ASCA) - Roma, 30 mag 2014 - ''L'intensita' e la rapidita' dell'abbassamento dell'inflazione hanno sorpreso i principali previsori e indotto revisioni al ribasso delle attese a breve e a medio termine. La componente di fondo dell'inflazione e' scesa sui livelli minimi dall'introduzione della moneta unica. Al pari di tassi d'inflazione eccessivamente elevati anche una dinamica troppo contenuta dei prezzi e' dannosa per la stabilita' finanziaria, specie quando i debiti pubblici e privati sono alti e la crescita e' debole''. Lo ha detto il governatore delal Banca d'Italia Ignazio Visco, nel corso dell'Assemblea annuale Bankitalia che si svolge a Palazzo Koch. Il governatore ha sottolineato che la deflazione ''Va contrastata con altrettanta fermezza, anche per evitare che si radichi nelle attese di medio periodo. La formazione delle aspettative non e' un processo lineare: mutamenti anche forti possono materializzarsi, in modo discontinuo, in tempi brevi''.

''Tra il luglio del 2012 e il maggio di quest'anno - ha spiegato poi Visco - l'euro si e' apprezzato, nel confronto con la media delle altre valute, del 9 per cento; rispetto al dollaro del 12. L'apprezzamento si e' avviato successivamente all'annuncio delle operazioni monetarie definitive, che ha dissipato i timori sulla reversibilita' della moneta unica, a causa dei quali gli investitori si erano allontanati dalle attivita' finanziarie emesse in alcuni paesi dell'area. Il tasso di cambio non e' di per se' un obiettivo della politica monetaria, ma in questa fase l'apprezzamento dell'euro ha compresso l'inflazione al consumo, sia direttamente, riducendo i prezzi dei beni importati, sia indirettamente, aumentando la pressione competitiva sui prodotti nazionali.

Le proiezioni dell'Eurosistema sull'andamento dell'inflazione saranno rese pubbliche il 5 giugno'', ha concluso Visco. Secondo quelle presentate lo scorso marzo dalla Bce, l'inflazione si manterrebbe ben al di sotto del 2 per cento anche nei prossimi due anni. Questa prospettiva non e' coerente con la nostra definizione di stabilita' dei prezzi.

''Ove essa si confermasse, il Consiglio direttivo e' deciso ad agire - ha detto infine Visco - anche con politiche non convenzionali, affinche' nel medio periodo l'evoluzione dei prezzi non si allontani dal sentiero desiderato''.

ram/sam/alf

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