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pubblicato il 07/ott/2013 16:16

Visco: in Italia le condizioni rimangono difficili

Visco: in Italia le condizioni rimangono difficili

(ASCA) - Roma, 7 ott - C'e' bisogno di un 'cambio di passo' anche per le banche. In Italia infatti le condizioni rimangono difficili. ''L'attivita' economica dell'area dell'euro e' su un sentiero di ripresa, ma a un ritmo lento e diseguale tra paesi. In Italia, come in altre economie dell'area, le condizioni, pur in presenza di segnali di stabilizzazione, rimangono difficili; tempi e intensita' della ripresa dipenderanno, oltre che dalla continuita' ed efficacia dell'azione di riforma, anche dalla disponibilita' di un sufficiente sostegno finanziario alle imprese''. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, nel suo intervento alla Fondazione Rosselli, dal titolo ' le banche italiane nella prospettiva della supervisione unica europea'.

''Progressi decisi verso il completamento dell'Unione europea - dice Visco - potranno interrompere la spirale negativa tra le tensioni sui prenditori sovrani e quelle sugli intermediari finanziari, favorendo il ritorno a condizioni creditizie piu' favorevoli''. L'Unione bancaria infatti per il governatore ''e' un primo importante passo verso un'unione di bilancio, infine politica, in un processo che non va inteso come puramente sequenziale: da un lato, la condivisione di risorse nazionali e' necessaria per completare l'Unione bancaria; dall'altro, segnali forti di unita' politica contrastano la percezione di un rischio di reversibilita' della moneta unica''. Per Visco si tratta di ''un passaggio delicato, da svolgere con rigore e responsabilita', evitando errori che potrebbero riacuire le tensioni sui mercati finanziar''i. Il sistema bancario italiano - sottolinea - lo affronta segnato da problemi strutturali e indebolito dalla lunga recessione. Ma puo' contare, anche grazie all'azione della Vigilanza, su un capitale rafforzato e su valutazioni prudenti della qualita' degli attivi''.

''Non c'e' una soluzione immediata, semplice, per far si' che le banche tornino a svolgere pienamente il loro ruolo di sostegno all'attivita' economica. Occorre proseguire nell'azione volta a recuperare redditivita' e a rafforzare il patrimonio, ad adeguare le strategie aziendali alle mutate condizioni tecnologiche e di mercato. Anche alle banche e' oggi richiesto un netto cambio di passo'', conclude il gvoernatore.

ram

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