domenica 11 dicembre | 15:36
pubblicato il 04/apr/2014 15:52

Vinitaly: Lungarotti, dal museo del vino di Torgiano 'il satiro'

(ASCA) - Roma, 4 apr 2014 - Nell'essenzialita' delle linee e intensita' degli smalti a brillante contrasto con la terracotta, il satiro, creazione di Jean Cocteau, prende vita nell'etichetta del Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2007 coniata dalle Cantine Lungarotti per festeggiare i quarant'anni del MUVIT - Museo del Vino di Torgiano. Una Limited Edition o, meglio, Muvit Edition, nei formati classico e magnum che debutta a Vinitaly 2014 celebrando il binomio vino-cultura, da sempre sacro in casa Lungarotti. Con una collezione di oltre 3000 reperti, il MUVIT, recensito dal New York Times come ''il migliore museo del vino in Italia', racconta in modo inedito la storia della viticoltura del Mediterraneo: un viaggio lungo cinquemila anni attraverso materiali archeologici, raccolte di ceramica, arte grafica, editoria antiquaria, oltre a corredi etnografici e testimonianze di arti minori in una complessa collezione a tema.

''Per la MUVIT Edition abbiamo scelto il nostro vino portabandiera e una delle opere piu' evocative dell'intera collezione che in quarant'anni e' diventata la piu' ricca e completa dedicata al legame tra vino e arte'', dice Chiara Lungarotti, amministratrice del Gruppo Lungarotti. ''La scelta e' stata complessa, per la ricchezza di soggetti, ma il Piatto con Satiro di Jean Cocteau ci ha trovato concordi, e per tutto quest'anno sara' il nostro testimonial. Un simbolo mitologico del vino, il satiro, richiamo all'Apre's-midi d'un faune di Mallarme', musicato da Debussy, alla natura e al legame vino-teatro; un soggetto antico declinato in chiave contemporanea (1958) da un multiforme artista. La sintesi ideale del lungo percorso storico artistico del MUVIT e di quell'importante funzione di congiunzione tra passato e presente, proiettata al futuro, che il museo svolge dal 1974. Quando un'opera sembra in anticipo sulla propria epoca, scriveva Jean Cocteau ne Il Gallo e l'Arlecchino, 1918, significa semplicemente che la sua epoca e' in ritardo nei suoi riguardi. Ci piaceva questa sua visione della contemporaneita'- conclude Chiara Lungarotti- che per questo compleanno doc abbiamo fatto nostra''. Il MUVIT-Museo del Vino e' gestito, insieme al MOO -Museo dell'Olivo e dell'Olio- dalla Fondazione Lungarotti Onlus, diretta da Maria Grazia Marchetti Lungarotti, storica dell'arte e archivista. Fu lei a crearlo, insieme a suo marito Giorgio, il fondatore dell'azienda Lungarotti, nel 1974.

La bottiglia del quarantennale, Muvit Edition, sara' esposta a Vinitaly (Veronafiere 6-9 aprile) nello stand Lungarotti (pad. 7, B2) accanto al piatto originale di Jean Cocteau. In cantina e al Museo del Vino di Torgiano saranno in vendita il formato da 0,75 insieme ad una collezione di Rubesco Riserva Vigna Monticchio del 1974 con etichetta originale.

com-ram

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Petrolio
Scatta la prima stretta globale all'offerta di petrolio da 15 anni
Brexit
Dijsselbloem dice che dalla Brexit non nascerà una nuova "City" Ue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina