sabato 21 gennaio | 20:49
pubblicato il 17/giu/2016 14:01

Verso l'impresa ibrida che coniuga profitto e sociale

Welfare di comunità: sintesi di spinte fino ad oggi contrastanti

Verso l'impresa ibrida che coniuga profitto e sociale

Milano (askanews) - Welfare contro impresa, profitti contro sociale: nella contrapposizione di questi termini si è sviluppata per decenni una visione dell'economia che oggi, nei fatti, è in via di superamento. Welfare e imprese non sono più, e non possono più essere, concetti contrapposti.

Paolo Venturi, direttore di Aiccon, centro studi dell'Università di Bologna spiega come e perché oggi la produzione di valore incorpori il sociale. "Welfare e imprese non sono in contrapposizione - dice - ma sono le due facce di un'unica medaglia. Agricoltura, cultura, sanità, turismo, sono filiere produttive all'interno delle quali le imprese possono giocare un nuovo ruolo insieme alle comunità. Si tratta di servizi a favore del territorio e delle comunità che possono essere inseriti in contesti imprenditoriali ed esprimere così potenziale economico che hanno, ma che ancora non emerge".

Per quanto riguarda la sostenibilità del welfare di comunità - ovvero nel rispondere alla domanda di chi paga i costi di questo modello - Venturi sottolinea che fasce sempre più ampie di popolazione sono disposte a cofinanziare servizi che rispondono a domande meno generali e più personalizzate, e contemporanemente sono sempre più numerosi gli esempi di imprese che -nel raggiungere l'obiettivo di creare valore aggiunto- reinvestono gran parte del profitto generato all'interno della comunità.

"L'impresa oggi sta conoscendo una fase evolutiva, una sorta di ibridazione - continua Venturi - da una parte abbiamo imprese che incorporano grandi dosi di sociale e dall'altra abbiamo il terzo settore che sta diventando sempre più imprenditoriale. Questa congiunzione sta definendo un nuovo spazio in cui impresa e sociale trovano importanti punti di contatto".

Venturi ha partecipato alla presentazione del bando "Welfare che impresa" lanciato da Fondazione Accenture, Fondazione Bracco, e Ubi Banca. Il bando prevede di premiare e supportare - tra l'altro con un premio di 20mila euro e un finanziamento di 50mila a tasso zero e senza garanzie - i due migliori progetti di welfare di comunità in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale. I progetti dovranno essere elaborati da startup sociali under 35.

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