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pubblicato il 25/set/2014 17:13

Verso Def in Cdm il 30 settembre, Pil rivisto fra -0,2 e -0,3%

Riunione al Tesoro con Padoan. Ipotesi slittamento pareggio (ASCA) - Roma, 25 set 2014 - La nota di aggiornamento al Def potrebbe approdare in Consiglio dei ministri martedi' prossimo 30 settembre ed entro il 29 l'Ufficio parlamentare di bilancio dovra' dare il via libera formale. Il nuovo quadro macroeconomico, sul quale verra' costruita la prossima legge di Stabilita' (che sara' varata entro meta' ottobre) dovra' essere quindi trasmesso a stretto giro di posta alla nuova autorita' guidata da Giuseppe Pisauro. Al momento il Cdm risulta convocato per il 30 ma non sono esclusi slittamenti al primo ottobre, data indicata dal Mef per il varo del documento. Per la messa a punto del documento proseguono serrati gli incontri al Tesoro. Una nuova riunione fra i sottosegretari, la segreteria tecnica e il ministro Pier Carlo Padoan si e' svolta questa mattina. Ormai viene data per scontata anche dallo stesso ministro una nuova revisione a ribasso della stima del Pil per quest'anno che secondo quanto riferiscono fonti governative dovrebbe collocarsi fra il -0,2 e il -0,3%. Una previsione molto inferiore rispetto alla piu' ottimistica stima del +0,8% del Def di aprile. La crescita, secondo quanto riferito dallo stesso Padoan, dovrebbe invece tornare positiva dal 2015 (nelle vecchie previsioni l'anno prossimo il Pil cresceva dell'1,3%). Anche il deficit/Pil dovrebbe peggiorare e passare dalla previsione del 2,6% per quest'anno al 2,8% per rimanere sugli stessi livelli il prossimo anno.

Il Tesoro continuera' a spingere con l'Europa per uno slittamento del pareggio pieno al 2017 con il 'close to balance' al 2016 un anno dopo la tabella di marcia gia' concordata.

Intanto, ieri il ministro e' volato a Bruxelles per incontrare i colleghi europei. Oltre al presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, ha visto il vicepresidente designato su euro e dialogo sociale Valdis Dombrovskis e il commissario designato agli Affari economici, Pierre Moscovici.

Oltre alle stime tendenziali il Def conterra' quest'anno anche le previsioni programmatiche che tengono conto dell'impatto delle riforme in cantiere. In pratica, verranno riportati anche gli effetti finanziari delle misure che il governo intende adottare tra cui anche la legge di Stabilita'. Una volta incassato il disco verde dell'Upb (sul quadro programmatico e' atteso per il 14 ottobre) i documenti potranno essere trasmessi a Bruxelles.

Gab

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