sabato 21 gennaio | 17:12
pubblicato il 25/ott/2013 12:58

Vendite dettaglio: Coldiretti, aumento si spiega con flop vacanze agosto

(ASCA) - Roma, 25 ott - L'aumento delle vendite al dettaglio ad agosto spinta dagli alimentari (+1%) si spiega purtroppo soprattutto con il fatto che 3 milioni di italiani in piu' rispetto allo scorso anno sono rimasti a casa ad agosto e hanno continuato a fare la spesa perche' hanno tagliato le vacanze, ma anche i pasti ai ristoranti, pizzerie e trattorie. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sul commercio al dettaglio ad agosto che aumentano dell'uno per cento per gli alimentari e in particolare dello 0,6% negli ipermercati, dell'1,3% nei supermercati e del 3,6% nei discount alimentari mentre calano dello 0,9% i piccoli negozi.

Nel mese di agosto di quest'anno un numero maggiore di italiani - sottolinea la Coldiretti - e' stato costretto a rimanere a casa, ma anche molti di quelli che sono andati in vacanza hanno preferito andare ad acquistare i prodotti alimentari nel commercio al dettaglio piuttosto che mangiare fuori casa come dimostra la grave crisi che ha subito la ristorazione turistica. Purtroppo la crisi continua a pesare ancora molto sui consumi e costringe gli italiani ad una spending review che riguarda i luoghi di consumo alimentare e le modalita' di fare la spesa.

Con la crisi si dice addio al negozio di fiducia e quasi la meta' degli italiani (47%) si reca in diversi esercizi commerciali per acquistare il prodotto che cerca dove costa meno, magari aiutati da internet e volantini sui quali e' guerra nel pubblicizzare offerte speciali e sconti, secondo l'indagine Coldiretti-Ixe' a ottobre 2013. Con il 71% dei consumatori che dichiara di confrontare con piu' attenzione rispetto al passato i prezzi, gli italiani - sottolinea la Coldiretti - sono costretti a trasformarsi in veri detective della spesa: il 62% va a caccia delle offerte speciali 3 per 2 e degli sconti e il 42% cerca sempre e comunque i prodotti che costano meno. Mai come nel passato - sottolinea la Coldiretti - fare la spesa e' diventata una sfida alla ricerca della maggiore convenienza che richiede fatica e tempo, portando gli italiani a fare la spola tra diversi negozi per risparmiare.

A cambiare - conclude la Coldiretti - sono anche le tipologie di prodotti che si mettono nel carrello con il 49% degli italiani che preferisce acquistare prodotti locali e solo l'11% quelli di una grande marca nazionale, mentre per il 32% e' indifferente e si guarda solo al prezzo o alla qualita'.

red/cam

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