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pubblicato il 22/nov/2013 12:35

Vendite al dettaglio: Confesercenti, per piccoli negozi passivo triplo

(ASCA) - Roma, 21 nov - ''L'andamento negativo delle vendite a settembre, segnalato dall'Istat, e' un dato atteso ma allarmante: la crisi dei consumi prosegue, segno distintivo di una recessione che ha bruciato ricchezza e lavoro e portato all'impoverimento di (quasi) tutti gli italiani. Una situazione che colpisce soprattutto le PMI del commercio''.

E' quanto sottolinea la Confesercenti il cui Ufficio economico calcola che da gennaio 2012 a settembre 2013 le piccole superfici hanno subito un calo di vendite del 6,3%, esattamente il triplo della diminuzione registrata dalle grandi (-2,1%). Secondo la Confederazione ''la progressiva riduzione di quote di mercato dei piccoli e' dovuta certamente alla crisi dei consumi, ma anche alla totale deregulation di orari e giorni di apertura degli esercizi commerciali introdotta con il decreto ''Salva-Italia'' dal governo Monti proprio nel 2012. Un intervento che non ha rilanciato ne' l'occupazione ne' - come e' sempre piu' evidente - i consumi. Sempre considerando il periodo gennaio 2012-settembre 2013, infatti, le vendite complessive sono calate del 4,5%''.

''Il proseguimento della crisi dei consumi - prosegue Confesercenti - rischia di gelare anche le vendite di Natale: e' urgente una terapia ''fiscale', con un alleggerimento del peso dell'Erario sulle tredicesime ed un freno alla continua crescita delle imposte e delle tariffe locali. Per il commercio tradizionale, inoltre, sarebbe esiziale un ulteriore e sciagurato aumento dei costi, che potrebbe provenire sia dal ventilato aumento delle accise, che incrementerebbe gli oneri sostenuti da tutta la filiera, sia dall'emendamento alla legge di stabilita' che vorrebbe introdurre la liberalizzazione delle locazioni immobiliari dal canone annuo superiore ai 40mila euro. Una nuova, non necessaria deregulation che rischia di provocare altre chiusure di attivita' commerciali, cosi' come la ventilata ipotesi di un ulteriore aumento degli acconti fiscali sulle imprese''.

com-fgl/

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