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pubblicato il 04/feb/2015 13:10

Varoufakis: riassumiamo donne pulizie e tagliamo consulenti

Intervista a Die Zeit:senza un accordo tedeschi pagheranno di più

Varoufakis: riassumiamo donne pulizie e tagliamo consulenti

Roma, 4 feb. (askanews) - Si presenta ai tedeschi come "il ministro delle Finanze di un Paese in bancarotta", il greco Yanis Varoufakis. In una intervista a Die Zeit, alla vigilia della visita a Berlino, dove incontrerà il suo omologo Wolfgang Schaeuble, ha assicurato che si può ridurre il fardello del debito facendo semplicemente leva sugli interessi, legandoli alle performance di crescita economica del paese. E ha ribadito la volontà di impartire una radicale discontinuità col passato: basta coi licenziamenti di donne delle pulizie ultracinquantenni, pagate 500 euro al mese, per salvare invece "consulenti strapagati". Scelte di cui accusa l'odiata Troika.

Varoufakis ha anche avvertito che "se non risolviamo il problema del debito greco, i contribuenti tedeschi finiranno per pagare anche di più". Perché "a un Paese troppo indebitato sono stati concessi più crediti. Così non può funzionare: sono il ministro delle Finanze di un Paese in bancarotta".

Il ministro greco è tornato a criticare duramente le scelte europee degli anni scorsi per gestire la crisi, attaccando la Troika Ue-Bce-Fmi che definisce "un gruppo di tecnocrati deputati a sorvegliare l'attuazione delle riforme. Hanno rovinato il nostro Paese". E soprattutto "la Troika non ha alcun mandato per negoziare con noi su una politica diversa. Questo non significa che noi non lavoriamo insieme ai nostri partner".

Varoufakis ha poi manifestato ancora una volta l'intenzione di segnare una svolta rispetto alle politiche passate. Riassumendo addetti con basse retribuzioni licenziati dalla pubblica amministrazione proprio su pressioni della Troika. "Non hanno fatto niente contro consulenti pagati profumatamente, ma hanno tagliato cameriere che pulivano le camere e i servizi igienici di notte. Donne ultracinquantenni pagate 500 euro al mese. Questo è moralmente riprovevole".

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