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pubblicato il 22/set/2014 19:42

Valls accolto da Merkel benevola ma linea rigore non cambia

La linea di rigore della Germania non cambia di una virgola (ASCA) - Roma, 22 set 2014 - Magro bottino, come era prevedibile e ampiamente atteso, del neo premier francese Manuel Valls alla sua prima trasferta a Berlino. A tirare le somme, quello che e' riuscito ad ottenere e' un atteggiamento diplomaticamente "benevolo" della cancelliera Angela Merkel, che fatti i complimenti di circostanza per i propositi di riforma annunciati da Parigi - e tutti da attuare - ha evitato di mettere l'interlocutore in difficolta'.

La Merkel ha infatti affermato che le valutazioni sugli sforzi messi effettivamente in campo dalla Francia spettano alla Commissione europea, che riguardino le riforme o i conti pubblici. Una posizione tutto sommato amichevole, visto che l'Esagono sta palesemente sforando gli obiettivi concordati sul risanamento dei conti: il rientro del deficit a valori in linea con quanto prescritto dai trattati Ue slitta al 2017.

E visto anche che il popolare tabloid conservatore Bild accoglieva il premier ospite con ben altri toni: "Francia malata flop, Germania al top", affermava eloquentemente il titolo di un articolo odierno, dedicato agli incontri. La cancelliera invece ha riutilizzato elogi di circostanza sulle riforme annunciate, che ha definito "impressionanti" (un termine gia' usato mesi or sono, quando invece commentava le riforme delineate per l'Italia dal presidente del Consiglio Matteo Renzi). Angela ha augurato un "in bocca al Lupo" a Manuel sulle riforme.

Ma a parte il garbo diplomatico della navigata cancelliera, in termini di impegni concreti a varare misure per rafforzare investimenti e crescita, e in questo modo favorire la ripresa di tutta l'area euro, dai tedeschi Valls non ha ottenuto assolutamente nulla. Semmai la Merkel gli ha ripetuto che esistono "molte possibilita' per creare crescita senza spendere di piu'" dai bilanci pubblici.

E cosi' il premier transalpino ha dovuto limitarsi a generiche affermazioni, come sul fatto che "i tedeschi amano la Francia che mantiene i suoi impegni, e la Francia ama i tedeschi che sono comprensivi". Sul fatto che in Europa "dobbiamo tutti assumerci le nostre responsabilita'". E che di fonte alle crescenti diffidenze tedesche sulle politiche francesi "capisco i dubbi e gli interrogativi, dei politici tedeschi, dell'opinione pubblica e della stampa".

Di fondo pero' resta il quadro di una Germania sempre piu' irrigidita, a fronte di appelli e pressioni che da piu' parti, nelle ultime settimane, si sono succeduti affinche' allenti in qualche misura il controllo della spesa pubblica. Aumentando gli investimenti e in questo modo aiutando anche il riequilibrio interno di Eurolandia. Il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha piu' volte chiarito che il governo non ha nessuna intenzione di far ricadere il bilancio in deficit, proprio ora che sul 2015, dopo oltre 40 anni si appresta per la prima volta ad averlo in equilibrio. E oggi la Merkel non ha minimamente mostrato di voler cambiare linea.

Voz

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