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pubblicato il 01/ott/2013 09:49

Usa: niente accordo alla Camera sul bilancio, scatta lo 'shutdown'

Usa: niente accordo alla Camera sul bilancio, scatta lo 'shutdown'

(ASCA) - Roma, 1 ott - Per la prima volta dal 1996, negli Stati Uniti e' scattato lo 'shutdown': il blocco delle attivita' dell'amministrazione federale. Lo 'shutdown' e' scattato perche' la Camera, a maggioranza repubblicana, non ha approvato la stessa legge di bilancio gia' votata dal Senato. La legge prevede, tra le altre misure, l'entrata in vigore della riforma sanitaria 'Obamacare', osteggiata dai repubblicani. Lo 'shutdown' riduce al minimo lo staff di tutte le istituzioni pubbliche (tra cui la Casa Bianca) e rischia di costare all'erario oltre un miliardo di dollari. Il direttore del Bilancio della Casa Bianca, Sylvia Mathews Burwell, ha ordinato alle agenzie federali di avviare la chiusura ''per mancanza di fondi'', appena dieci minuti prima che il governo rimanesse ufficialmente con le casse vuote. Non e' ancora chiaro quanto durera' la serrata. La direttrice del Bilancio della Casa Bianca ha sollecitato il Congresso ad approvare al piu' presto un esercizio provvisorio, per consentire ai ministeri di riprendere a funzionare ''per il resto dell'anno fiscale'', e ''per ripristinare l'operativita' dei servizi e dei programmi pubblici essenziali''. A rischio ci sono 800 mila dipendenti pubblici, che da oggi non si recheranno al lavoro. Servizi essenziali come la posta e il controllo del traffico aereo, continueranno nella normalita'. Il primo commento di Barack Obama sullo 'shutdown' e' stato rivolto alle Forze Armate: ''Malauguratamente'', ha detto il presidente, ''il Congresso non ha adempiuto le proprie responsabilita'. Non e' stato capace di approvare un bilancio e, come risultato, gran parte della nostra amministrazione adesso deve chiudere, fino a quando il Parlamento non votera' per finanziarla''. La Casa Bianca ha approvato alcune norme di emergenza che consentono il pagamento degli stipendi per i militari che continueranno il loro stato di servizio. ''Garantiremo che abbiate cio' di cui avete bisogno per completare le vostre missioni'', ha assicurato il capo della Casa Bianca. ''Le minacce alla nostra sicurezza nazionale non sono cambiate, e ci occorre che siate pronti per qualsiasi evenienza''. Diverso, ha avvertito il presidente, il discorso per quanto riguarda il personale civile delle Forze Armate, in particolare per quello adibito a mansioni non essenziali: in parte, infatti, non potra' essere piu' pagato. ''So che i giorni a venire potrebbero significare una maggiore incertezza, compresi possibili congedi'', ha ammesso, ''e so che questo arriva subito dopo i licenziamenti che molti di voi hanno gia' dovuto sopportare in estate. Voi e le vostre famiglie'', ha puntualizzato Obama, ''meritate di meglio rispetto ai malfunzionamenti cui abbiamo assistito in Congresso. Continuero' ad applicarmi affinche' lo stesso Congresso faccia riaprire il nostro governo il piu' presto possibile, e vi faccia ritornare al lavoro quanto prima''. (fonte AFP). red/sam/

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