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pubblicato il 22/gen/2014 11:08

Unioncamere/Movimprese: nel 2013 12 mila imprese in piu'

Unioncamere/Movimprese: nel 2013 12 mila imprese in piu'

(ASCA) - Roma, 22 gen 2014 - Nonostante la crisi anche nel 2013 le nuove imprese superano quelle che cessano l'attivita' grazie alla crescita nei settori del turismo e del commercio mentre si accentuano le difficolta' del segmento degli artigiani. E' quanto emerge dai dati sulla natalita' e mortalita' delle imprese risultanti dal Registro delle imprese diffusi oggi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione statistica condotta da InfoCamere, la societa' che gestisce il patrimonio informativo delle Camere di Commercio italiane.

In dettaglio 384.483 le imprese nate nel 2013, circa 600 in piu' rispetto al 2012. Al flusso sostanzialmente stabile delle iscrizioni di nuove imprese, ha corrisposto un aumento del numero di quelle che hanno cessato l'attivita', passate dalle 364.972 del 2012 alle 371.802 dell'anno scorso. Il bilancio di queste dinamiche si e' tradotto in un saldo anagrafico di fine anno ancora una volta positivo, seppure ridotto dalla crisi a sole 12.681 unita', il valore piu' modesto dal 2004 ad oggi. Ad allargare, nonostante le difficolta', la propria base imprenditoriale sono stati soprattutto il commercio (+15.260 imprese), le attivita' di alloggio e ristorazione (+11.618) e i servizi di supporto alle imprese (+7.723 imprese, in cui sono incluse il noleggio e le agenzie di viaggio). Sul fronte opposto, i settori che hanno visto ridursi maggiormente la propria consistenza sono stati - al netto dell'agricoltura che, soprattutto per motivi anagrafici, prosegue nella contrazione strutturale della sua base imprenditoriale - le costruzioni (-12.878 imprese), le attivita' manifatturiere (-5.929) e il trasporto e magazzinaggio (-1.156). Il rallentamento della vitalita' dell'imprenditoria italiana risente in modo particolare dell'approfondirsi della crisi del mondo artigiano: con un saldo negativo di -27.893 imprese, nel 2013 l'artigianato ha infatti ceduto quasi due punti percentuali (-1,94%) della sua base produttiva, la contrazione in assoluto piu' rilevante dall'inizio delle rilevazioni statistiche di Movimprese.

A livello geografico battuta d'arresto del nord-est mentre le altre aree del paese presentano saldi positivi.

did/

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