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pubblicato il 28/mag/2013 10:27

Unindustria: Stirpe, quattro caposaldi per rilanciare la crescita

(ASCA) - Roma, 28 mag - Export, turismo, banda larga e riconversione delle aree dismesse. Sono i quattrocaposaldi per rilanciare la crescita nel Lazio secondo quanto indica il presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe in una intervista a Repubblica.

''Il fatto che nel Lazio ci siano diversi punti di ottimismo nel grigiore generale che purtroppo avvolge il paese ci deve servire da stimolo per proseguire nell'opera di investimenti consapevoli per poter uscire dalla crisi'', afferma Stirpe. ''I driver per la crescita sono quattro: internazionalizzazione; investimenti strutturati nel settore del turismo; implementazione delle infrastrutture digitali per rendere il Lazio una smart region; riconversione di aree dismesse con le opportunita' della green economy''. Sul primo punto sembra che la situazione sia gia' abbastanza favorevole... ''Certo. L'export del Lazio e' cresciuto del5,l% nel2012 contro il 3,7 del valore nazionale, e se andiamo a guardare le dinamiche dell'internazionalizzazione, queste nel Lazio si sono rafforzate a partire dai poli tecnologici: il farmaceutico, che ha registrato una crescita record, e in misura minore anche l'aeronautico. Pero' la quota delle esportazioni nazionali, che e' del 4,6% (comunque in aumento sul 3,8 del 2007) deve salire, e ci sono le possibilita' di farlo cogliendo il trend dell'internazionalizzazione''. In quali settori? ''Tanti.

Pensate all'audiovisivo dove il Lazio ha un ruolo centrale nel Paese visto che produce il 59% del Pii del settore, con il 45% degli occupati totali. Oppure al turismo: le presenze nelle strutture di ospitalita' nel Lazio sono salite del 23,1% frail2008eil2012, ma gli arrivi sono concentrati perl'84% a Roma: ci sono mille opportunita' di valorizzazione, dalle coste alla Tuscia, dalle ville tiburtine all'enograstronomia ciociara e reatina, dal turismo religioso di Rieti a quello termale di Fiuggi e Viterbo, che aspettano di essere colte''. Lei richiamava il recupero delle aree dismesse. Cos'ha in mente? ''Un caso per tutti: l'ex Videocon di Anagni abbandonata dal socio indiano. Mille dipendenti in attesa di ricollocazione. 11 consorzio industriale che segue con la Provincia la situazione, a cui noi diamo tutto il supporto tecnico, ha lanciato un appello per creare nuove iniziative nell'area, dalle energie verdi all'hitech. Ha gia' ricevuto 126 manifestazioni d'interesse, e ora si proseguira' speditamente nella trasformazione del maggior numero possibile di esse in iniziative concrete. Un modello da riprodurre in tanti casi: anche questo significa pensare positivo. Ancor di piu' se Regione e Comuni nelle prossime settimane daranno quanto dovuto alle imprese onorando i debiti''. red/did/

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