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pubblicato il 09/lug/2014 19:37

Unicredit: rivoluzione commerciale, la filiale diventa un megastore

(ASCA) - Torino, 9 lug 2014 - In banca si potra' comprare casa, ma anche la tv o il frigorifero. E' forse l'aspetto piu' caratteristico della rivoluzione commerciale voluta da Unicredit e presentata oggi a Torino al PalaAlpitour (ex Palaolimpico) ai 5200 dipendenti della rete dal vertice del gruppo. Agenzie piu' flessibili nell'orario, aperte pero' anche solo due giorni alla settimana, filiali piu' accoglienti e moderne, nuovi servizi e prodotti, coperture assicurative, intermediazione immobiliare - mille le case gia' in vendita che diventeranno diecimila entro l'anno -, prodotti per il business, ad esempio un nuovo registratore di cassa, e poi hi-tech, dai telefonini ai tablet, agli elettrodomestici, tv e a breve anche i cosiddetti 'bianchi', frigoriferi e lavatrici.

Per il passaggio dallo sportello finanziario a uno sportello commerciale tout court, per certi versi quasi un megastore virtuale visto che i prodotti non saranno materialmente disponibili allo sportello, diventeranno operative partnership con brand come Piaggio e Smart che si aggiungono a quelle gia' in atto con Samsung Tecnogym e Apple. Il tutto pero' inserito in una cornice piu' strategica, quella di una maggiore integrazione dei differenti canali di vendita: telefono, internet, sportelli bancomat, contact center, che raddoppiera' i suoi addetti fino a quota mille, e filiale. Il sistema denominato ''open.

La banca e' del cliente', sara' operativo dal prossimo 3 novembre.

''Simbolicamente - ha detto l'ad di Unicredit Federico Ghizzoni - e' il passaggio dalla fase, completata, di riorganizzazione e rafforzamento del gruppo, a una fase di sviluppo e di crescita, e di sviluppo in particolare di un modello di servizio estremamente nuovo e innovativo''.

Unicredit investira' in Italia 1,5 miliardi di cui 350 milioni per il rinnovamento estetitico e tecnologico di 2200 filiali, entro il 2016. Tremila e cinquecento gli sportelli complessivi del gruppo che si ridurranno pero' gradualmente a 3100. ''Mi fa piacere - ha detto Ghizzoni - che l'Italia torni ad essere un motore di crescita per tutto il gruppo''.

Ma il sistema sara' declinato, con differenze da paese a paese, anche all'estero.

L'ad di Piazza Cordusio ha affermato che Unicredit e', nel campo dell'innovazione, secondo soltanto alle banche scandinave che hanno una tradizione venticinquennale di investimenti in Internet, mentre ''colossi bancari italiani ed esteri sono alle nostre spalle'': sono 4 milioni i clienti sull'home banking, 500mila quelli attivi sul mobile. E i canali internet valgono come numero di contatti con la banca sei volte di piu' di quelli tradizionali. L'obiettivo, ha detto Ghizzoni, e' ''acquisire clientela e vendere servizi piu' che nel passato, con una crescita media del 4,5% all'anno fino al 2018''.

Un prototipo della nuova filiale si puo' vedere a Milano Garibaldi, ha aggiunto Gabriele Piccini, Country Chairman Italia, che ha sottolineato che la nuova organizzazione prevede la scomparsa delle funzioni tradizionali del cassiere. Ci sara' un direttore, specialisti e consulenti per le attivita' di base che avranno anche la possibilita' di far effettuare prelievi e versamenti.

Mille e duecento saranno le filiali ad orario flessibile.

Accanto alla banca store, i prodotti bancari di punta, e innanzitutto i mutui: ''abbiamo ridotto lo spread al 2%, siamo al 15% del mercato e vogliamo raggiungere il 20%'', ha detto Piccini. Poi il conto su misura: ''Il cliente si costruisce il suo conto corrente e se lo cambia come vuole direttamente da casa sua''. E poi il progetto 'Subito casa', per ora su sette citta' principali, e a gennaio, attraverso la societa' controllata Subito Casa, per vendere immobili su tutto il territorio nazionale. ''Un cambio di passo molto significativo - ha sintetizzato Ghizzoni -: passiamo da un periodo di austerita' a un periodo di crescita''. E a proposito del futuro Ghizzoni ha detto di puntare sui giovani: la banca, con il recente accordo sulle 2400 uscite incentivate, ha infatti anche previsto la stabilizzazione di 700 contratti a tempo determinato, e 800 nuove assunzioni entro il 2015, ''Assumeremo - ha detto Ghizzoni - e spero sia un messaggio un po' per tutti. Noi ci crediamo in questo paese e senza far tante chiacchiere, ma fatti, ci siamo investendo parecchio''.

eg/sam/

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