giovedì 19 gennaio | 22:28
pubblicato il 29/mar/2014 13:47

Uilm: rapporti difficili tra sindacato e governo

(ASCA) - Roma, 29 mar 2014 - 2014Antonello Di Mario Tra affondi renziani e vertenze di imprese in crisi sono tempi duri per chi fa sindacato? E' l'editoriale di ''Fabbrica societa''', il giornale della Uilm, on line da domenica 30 marzo. Basta guardare all'agenda dei metalmeccanici. Martedi' primo aprile, a Torino, il confronto con Fiat rischia di concludersi nuovamente con un nulla di fatto, perche' l'azienda non vuole rinnovare il contratto nazionale per il 2014-2015.

Giovedi' tre aprile, a Roma, incontro al Ministero del Lavoro, perche' bisogna rinnovare i contratti di solidarieta' per tremila addetti del gruppo Lucchini e per altrettanti che lavorano nell'indotto. Stiamo parlando di una vertenza che non vede la fine. Lunedi' 7 aprile, sempre nella capitale, sindacati, azienda, istituzioni locali e governo si ritroveranno al Ministero dello Sviluppo economico per ascoltare da parte di Electrolux un nuovo piano industriale.

Nonostante ci sia stata l' intesa per la proroga negli stabilimenti italiani dei contratti di solidarieta' riguardanti piu' di tremila lavoratori, non esiste un testo preciso della multinazionale svedese che garantisca investimenti certi, nessun esubero e tutela occupazionale.

Tre esempi dettagliati di appuntamenti nei prossimi dieci giorni in cui emergono le relazioni difficili tra sindacato ed imprese. Ma col governo non va meglio.

Capita che il premier Matteo Renzi faccia di ogni erba un fascio e punti il dito contro l'intero sindacato, quasi reo di una sopravvenuta inutilita'. E succede che un ex premier come Romano Prodi rilanci, affermando che il pluralismo sindacale e' parte della storia, ma e' una palla al piede per la buona concertazione. Insomma, si ha l'esatta percezione che il sindacato si trovi tra l'incudine delle imprese ed il martello della politica.

Una situazione che puo' capitare senza preavviso anche a qualsiasi altro spazio intermedio della societa'. Sarebbe facile replicare alle imprese che non puo' esserci ripresa senza i rinnovi contrattuali e senza produzioni idonee, nel rispetto di una strategia di relazioni industriali finora condivisa. E alla politica si potrebbe ricordare che il governo Ciampi, attraverso la buona concertazione con le parti sociali, firmo' gli accordi del 23 luglio 1993, riuscendo a bloccare il meccanismo della spirale tra salari e prezzi e a debellare l'inflazione a due cifre.

red/did/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Petrolio
Petrolio, Aie rivede al rialzo domanda mondiale, cala offerta Opec
Ilva
Ilva, Laghi: in 2016 produzione +23% con 5,8 mln tonnellate
Inps
Inps: a dicembre autorizzate 37,8 mln ore Cig, su anno -11%
Terremoti
Terremoto, Juncker: Ue pronta a mobilitare tutti i suoi strumenti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Ambientalisti italiani in piazza per Trump
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
Alibaba diventa partner delle Olimpiadi fino al 2028
TechnoFun
Italiaonline si conferma prima internet company italiana
Sistema Trasporti
TomTom City, la piattaforma monitora il traffico in tempo reale