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pubblicato il 24/lug/2013 12:31

Ue/Difesa: mercato unico e sinergie 'duali', il piano della Commissione

Ue/Difesa: mercato unico e sinergie 'duali', il piano della Commissione

(ASCA) - Bruxelles, 24 lug - Migliorare l'efficacia e la competitivita' del settore della sicurezza e della difesa in Europa, per rispondere ''in modo autonomo ed efficace'' alle nuove sfide connesse alla sicurezza: questo l'obiettivo della comunicazione della Commissione europea presentata oggi a Bruxelles dai commissari europei per l'Industria e il Mercato interno, Antonio Tajani e Michel Barnier. Il testo prevede misure per rafforzare il mercato interno della difesa al fine di promuovere una maggiore competitivita' dell'industria del settore. Quattro le linee del piano d'azione elaborato dall'esecutivo comunitario: realizzare il mercato interno della difesa e della sicurezza, rafforzare la competitivita' dell'industria europea, sfruttare le sinergie civili-militari, ed esplorare nuove vie per una maggiore cooperazione maggiore e ''piu' profonda'' a livello europeo.

La Commissione europea invita i capi di Stato e di governo dei paesi membri a discutere la comunicazione e i suoi quattro pilastri in occasione del Consiglio europeo del dicembre 2013 - dedicato alla difesa - insieme alla relazione elaborata dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. La comunicazione rappresenta infatti il contributo della Commissione al vertice dei capi di Stato e di governo dei paesi dell'Ue previsto per la fine dell'anno. La difesa e la sicurezza sono temi di competenza nazionale, ma per la Commissione europea ''si puo' fare di piu' per promuovere la cooperazione europea'', soprattutto in tempi di crisi. L'industria del settore ''e' d'importanza strategica'' non solo per la sicurezza e la difesa, ma ancor di piu' per l'economia dell'Ue. Il comparto, soltanto nel 2012, ha registrato un volume di affari pari a 96 miliardi di euro, da' lavoro a circa 400mila persone e ''genera fino ad altri 960mila posti di lavoro indiretti''. La ricerca produce inoltre ''importanti effetti indiretti'' in altri settori, quali elettronica, spazio e aviazione civile oltre a ''generare crescita e migliaia di posti di lavoro altamente qualificati''. Per Tajani ''e' essenziale che l'industria europea della difesa continui ad essere un centro di riferimento a livello mondiale per la fabbricazione e l'innovazione, creando posti di lavoro altamente qualificati e promuovendo la crescita''.

Questo, sottolinea, ''e' l'obiettivo del piano che abbiamo presentato oggi''. La difesa, aggiunge Barnier, ''e' ancora un settore della sovranita' nazionale e gli Stati membri rivestono naturalmente un ruolo di guida in questo processo''. Ad ogni modo la Commissione europea ''puo' offrire un sostegno e mobilitare le proprie misure politiche per consolidarlo''.

bne/sat

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