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pubblicato il 19/nov/2013 16:32

Ue/bilancio: via libera PE con l'ok di popolari, socialisti e liberali

(ASCA) - Bruxelles, 19 nov - Il Parlamento europeo approva il nuovo quadro finanziario pluriennale dell'Ue (Mff 2014-2020), chiudendo un iter che ha visto impegnate tre presidenze di turno del Consiglio Ue (Cipro, Irlanda e Lituania). Per l'adozione del testo non era richiesta l'unanimita' (come invece richiesto dal Consiglio) ma la maggioranza, e maggioranza e' stata. A garantirla i 537 voti a favore espressi, frutto del voto di Ppe, S&D e Alde. Sono infatti popolari, socialisti e liberali ad aver deciso le sorti del Mff. Gli altri gruppi - Verdi, Sinistra unitaria (Gue), Conservatori e riformisti (Ecr, dove si collocano i conservatori britannici) ed Eld ('casa' della Lega) - hanno invece votato contro. Queste, almeno, le dichiarazioni di voto per gruppi, ma l'esito e' stato diverso dato che poi il voto e' stato nominale. I quattro gruppi contrari insieme totalizzano 181 deputati, ma i voti negativi alla fine sono stati 126, segno che qualcuno al momento del voto non ha seguito l'indicazione del gruppo.

Il Parlamento europeo non e' mai stato contento della proposta di bilancio settennale uscita dal Consiglio, ritenuta troppo magra rispetto alla proposta iniziale della Commissione. A fine 2012 l'esecutivo comunitario chiese un bilancio da 1.091 miliardi di euro in impegni e 1.033 in pagamenti, che il Consiglio Ue a inizio 2013 ridusse nella proposta attuale, 960 miliardi di impegni e 908 miliardi di pagamenti. Il Parlamento ha sempre denunciato i tagli del Consiglio, sostenendo che una riduzione tale non fosse accettabile. Ma nel corso del processo negoziale le posizioni del Parlamento, se immutate in linea di principio, sono cambiante. Ppe, S&D e Alde sostengono che il voto di oggi si sia reso necessario per permettere il corretti funzionamento dell'Ue. ''E' stato difficile votare si' al bilancio dei prossimi sette anni'', ammette Patrizia Toia (Pd/S&D), vicepresidente del gruppo S&D. ''Ma meglio questo bilancio che il rallentamento o il blocco'' delle attivita' dell'Ue.

Diverse le motivazioni del 'no' tra quanti hanno votato contro la proposta di Mff. Per Verdi e Gue il bilancio non avrebbe le risorse necessarie per rispondere alle sfide dei prossimi sette anni. Il budget settennale ''ha un basso livello di ambizione'' e l'Ue ha prodotto un bilnacio ''senza la visione per i prossimi sette anni'', sostiene il co-presidente dei Verdi, Daniel Cohn-Bendit. Piu' critica la Gue, secondo cui ''oggi si chiude una farsa durata a lungo''.

Per il tedesco Jurgen Klute, membro della commissione Problemi economici, ''con questo budget di austerita' l'Ue non potra' mai contrastare la disoccupazione e la poverta' nei paesi del sud''. Per i conservatori britannici e l'Ecr il bilancio, al contrario, sarebbe anche troppo costoso. La Gran Bretagna e' il paese che avrebbe voluto un budget ancora piu' snello di quello approvato, e questa visione e' ripresa dai conservatori del premier Cameron che oggi hanno votato 'no'.

Sulla stessa linea - ma per motivi ideologici diversi - anche i britannici del partito nazionalista Ukip, a favore di un bilancio piu' snello.

bne/mau

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