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pubblicato il 12/nov/2013 08:56

Ue/bilancio: accordo nella notte per 2013 e 2014, evitato collasso

Ue/bilancio: accordo nella notte per 2013 e 2014, evitato collasso

(ASCA) - Bruxelles, 12 nov - Consiglio Ue e Parlamento europeo raggiungono un accordo sul bilancio dell'Unione europea. Al termine di una riunione fiume durata circa diciassette ore, il comitato di conciliazione ha trovato l'intesa sulle due questioni oggetto di negoziato, la correzione di bilancio 2013 e il budget 2014. Evitato dunque il collasso di bilancio: una mancata chiusura anche di un solo dei due dossier non avrebbe permesso di procedere con l'approvazione del quadro finanziario pluriannuale (Mff 2014-2020).

Passa la linea degli Stati membri per quanto riguarda la proposta emendativa da 400 milioni per l'anno in corso: le risorse, da mobilitare per venire incontro ai paesi colpiti da alluvione la scorsa estata, saranno individuate fuori dal Fondo di solidarieta', e dunque reperite dentro il bilancio generale. E' quello che voleva il Consiglio, che dunque ottiene di non mettere sul piatto soldi freschi. La correzione da 400 milioni per il 2013 sara' inoltre divisa in due tranche: una prima da 250 milioni sara' erogata nel 2013, una seconda da 150 milioni verra' paganta nel 2014. I beneficiari dei 400 milioni sono Germania (360,5 milioni), Austria (21,7 milioni), Repubblica ceca (15,9 milioni) e Romania (2,5 milioni).

Per il 2014, primo dei sette anni coperti dal nuovo Mff, il Parlamento ottiene un aumento dei tetti di spesa. Dei 960 miliardi di impegni e 908 miliardi di spesa per l'intero settennio, il solo 2014 avra' massimali da 142,6 miliardi per gli impegni e 135,5 miliardi per i pagamenti. Il Consiglio cede, seppuer parzialmente, alle richieste del Parlamento europeo, che chiedeva di aumentare i tetti (il Consiglio era fermo a 132,7 miliardi di euro per le risorse per i pagamenti, il Parlamento voleva la soglia a 137,9 miliardi).

In base all'accordo raggiunto - e che avra' bisogno ora dell'accordo formale dei ministri per quanto riguarda il Consiglio e dell'Aula per quanto riguarda il Parlamento - al capito 1 (Crescita inclusiva) vengono destinati 62,3 miliardi di euro per i pagamenti. Di questi 50,9 miliardi andranno per la coesione territoriale e sociale e i rimanenti 11,4 miliardi alla competititivita'. Al capitolo di spesa numero 2 (Crescita sostenibile) vanno 56,4 miliardi, al capitolo 3 (Sicurezza e cittadinanza) 1,6 miliardi, al capitolo 4 (Europa globale) 6,1 miliardi. Nessun aumento di spesa per i costi amministrativi (capito 5), come richiesto da Danimarca, Gran Bretagna, Finlanda, Paesi Bassi e Svezia: le risorse per i pagamenti restano a 8,4 miliardi. Piu' nello specificio, per il 2014 il comitato di conciliazione Consiglio-Parlamento ha individuato 9 miliardi di impegni e 6 miliardi di spesa per il programma di ricerca ''Horizon 2020'', 3,9 miliardi di impegni e 900 milioni di pagamenti per l'occupazione giovanile.

Stabiliti infine i tetti per gli aiuti umanitari a sostegno di Siria e dei rifugiati a Lampedusa: 920 milioni di impegni e 785 milioni per i pagamenti. bne/sam/

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