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pubblicato il 18/dic/2013 16:56

Ue/Banche: Saccomanni, stiamo scrivendo i documenti finali (1 Upd)

(ASCA) - Bruxelles, 18 dic - ''Siamo nella fase di scrittura dei documenti finali. Il lavoro ha prodotto dei risultati''.

Lo afferma il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomani, a margine dei lavori del consiglio Ecofin, che a questo punto potrebbe giungere al termine prima del previsto. ''L'accordo resta complicato, e restano gli aspetti tecnici e giuridici'', ma nel complesso le intese sono state raggiunte.

Come spiega lo stesso Saccomanni, sul meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie tutti i ventotto ha compiuto ''passi avanti nel chiarire che il meccanismo di risoluzione pubblico sara' assistito da un paracadute pubblico''. Questo paracadute pubblico ''potra' operare in parallelo al fondo salva stati Esm'', dato che il fondo in questione non potra' essere utilizzato per ricapitalizzare le banche in difficolta' in via diretta. ''L'Esm continua a prestare soldi agli stati'', spiega il titolare del Tesoro. Chiedere soldi all'Esm vorrebbe dire che il governo dovrebbe chiedere prestiti, che poi girerebbe a sua volta alle banche, ma questo inciderebbe sul debito pubblico e quindi sul deficit.

Il mancato ricorso all'Esm era una condizione tedesca che molto probabilmente dunque passera', ma - rileva Saccomanni - ''la Germania ha capito l'importanza della mutualizzazione'', ossia la condivisione di rischi (e quindi costi) e benefici.

Le opzioni sul tavolo sono dunque o un ricorso ai fondi degli altri stati qualora il proprio fondo nazionale non dovesse bastare, o la possibilita' per il fondo unico - dalla potenza complessiva di 55-60 miliardi di euro una volta costituito, tra dieci anni - di poter iniziare a erogare anche durante la fase di transizione e con finanze ridotta. ''Stiamo andando verso la giusta direzione'', rileva ancora il titolare del dicastero di via XX settembre.

''Dobbiamo definire la clausola di emergenza'', ma per quanto riguarda la governance ''c'e' ampio consenso per fare in modo che la liquidazione della banche possa avvenire nel fine settimana, prima della riapertura dei mercati''. Non c'e' poi ''nessuna innovazione'' per quanto riguarda i 'bail in', i fondi finanziati da azionisti e obbligazionisti: se tutto restasse com'era stato concordato in linea di principio nei giorni scorsi, prima di accedere al fondo di risoluzione per assorbire le perdite si fara' ricorso a un bail-in pari a un tetto dell'8% degli asset bancari. Per Saccomanni sembra tutto alla portata. ''Restano da chiarire i dettagli tecnici''. In quale sede il ministro non lo precisa, ma ''i mercati si aspettano che entro fine dicembre ci sia la conclusione a un negoziato che e' durato anche troppo''.

bne/mau

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