sabato 21 gennaio | 22:50
pubblicato il 07/lug/2012 09:40

Ue/Asmussen(Bce):Italia può fare sola, passi Monti fondamentali

Il tedesco del board:Ora niente indugi su riforme,serve crescita

Ue/Asmussen(Bce):Italia può fare sola, passi Monti fondamentali

Roma, 7 lug. (askanews) - "E' sbagliato porre la questione su chi ha vinto e chi ha perso" fra i leader dei Paesi Ue al summit di fine Giugno a Bruxelles perchè "quello che mi preoccua è che c'è una spaccatura percepita fra Nord e Sud" che nella Ue va assolutamente superata. E dunque "dovremmo chiederci solo se ha vinto l'Europa" mentre al contrario "questo modo di vedere le cose sta svanendo". Jorg Asmussen, dal 2011 nel board della Bce per la Germania, dice la sua sui risultati del cruciale Consiglio Ue di sette giorni fa, elogiando e incoraggiando il lavoro in Italia del Premier Mario Monti. "Sono convinto che il Governo Monti - ha affermato Asmussen in una intervista al quotidiano 'la Stampa' - abbia fatto in Italia passi fondamentali. Ha assicurato alle finanze pubbliche un avanzo primario che è una cosa moltom importante. E ha approvato una riforma del mercato del lavor. Il punto di partenza dell'Italia, però, è moto complesso: ha il secondo debito più alto dell'Eurozona dopo la Grecia. Deve continuare a procedere sulla via delle riforme perchè ha un problema fondamentale con il potenziale di crescita assolutamente basso". In ogni caso "credo che l'Italia - ha risposto il banchiere tedesco della Bce sulla possibilità che il nostro Paese faccia ricorso agli aiuti Ue e Fmi- possa farcela da sola, se prosegue senza indugi sulla via delle riforme e se affronta seriamente il problema della crescita". Perchè "agire solo sul versante fiscale non basta: l'Italia deve crescere" Il successore di J rgen Stark nel board della Bce, ha spiegato quindi i motivi per cui il summit Ue dello scorso fine settimana ha segnato a suo giudizio "progressi importanti sulla via dell'unione finanziaria", mettendo però alcuni paletti molto forti sulla vigilanza bancaria e sulle funzioni del fondo salva-Stati. Ed ha escluso, "per ora ma non per sempre" gli Eurobond ch è sua convinzione "potranno esserci solo dopo l'unione fiscale", essendo ora presto per parlarne. Quanto alla Bce, la vigilanza dovrà a suo giudizio essere limitata alle grandi banche sistemiche e dovrà essere controllata dai Parlamenti. E "non partirà prevedibilmente prima del 2013 inoltrato". Mentre il fondo salva-Stati Esm quando "salverà banche è giusto che ne acquisti il controllo, che le 'statalizzi'". E mai e poi mai dovrà avere una licenza bancaria per prendere in prestito soldi dalla Bce, perchè "è vietato dai Trattati", trattandosi è finanziamento indiretto degli Stati.

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