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pubblicato il 13/feb/2013 12:41

Ue: Tajani e Borg lanciano 'made in' per prodotti non alimentari

(ASCA) - Bruxelles, 13 feb - L'indicazione di origine dei prodotti non alimentari diventa obbligatoria per tutti, e la tracciabilita' delle merci messe in commercio in Europa piu' completa. La Commissione europea ha adottato un pacchetto per la tutela dei consumatori che va in questa direzione.

Proposto dai commissari europei per l'Industria e per la Salute, Antonio Tajani e Tonio Borg, il pacchetto intende fare in modo che entro il 2015 tutti i prodotti non alimentari abbiano specificato in etichetta il luogo di origine del prodotto. In sostanza, ''tutti i prodotti dovranno avere il marchio 'made in''', sottolinea Tajani.

''E' questa la differenza con la proposta di direttiva del 2005, che imponeva il 'made in' solo per i prodotti provenienti dai paesi terzi''.

La normativa del 2005 e' stata poi ritirata perche' ritenuta discriminatoria, e contraria alle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Ma quella presentata oggi a Bruxelles ''non e' una misura commerciale, ma un'iniziativa a tutela dei consumatori'', sottolinea Tajani. Cio' dovrebbe rendere piu' agevola l'approvazione in Parlamento europeo e in Consiglio Ue. Quello dei prodotti commerciali vale 1.000 miliardi di euro l'anno ''escludendo i prodotti commerciali'', ricorda il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l'Industria, e la portata della proposta legislativa va letta alla luce di questi numeri. In base alla proposta di legislazione, i produttori europei potranno scegliere se indicare l'origine comunitaria (scrivendo 'made in Ue') o l'origine dello stato membro, mentre i prodotti - soprattutto giocattoli, capi d'abbigliamento e prodotti tecnologici - realizzati all'estero, dovranno avere sempre l'indicazione del paese di provenienza. Qualora un prodotto fosse costituito da componenti provenienti da piu' paesi, si applichera' l'attuale codice doganale, in base al quale la provenienza di un prodotto dipende da dove si e' svolta la parte piu' importante di lavorazione del prodotto.

Tra le altre cose previste dal pacchetto - che si applica anche al commercio on-line - la creazione di un database comune europeo per condividere tutte le informazioni sui prodotti acquisite a livello nazionale, soprattutto sui test di sicurezza e affidabilita'. ''In questo modo - sottolinea Tajani - si evitera' di ripetere gli stessi test piu' volte negli altri paesi'', risparmiando tempo e soprattutto denaro.

bne/rf/bra

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