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pubblicato il 12/feb/2013 14:27

Ue: Tajani, a giugno il piano d'azione per l'acciaio (1 Upd)

(ASCA) - Bruxelles, 12 feb - Rispondere ai problemi di sovracapacita' produttiva delle acciaierie europee rilanciando il comparto siderurgico su scala internazionale.

Questo l'obiettivo della Commissione europea, che ha organizzato una tavola rotonda ad alto livello per mettere a punto, con organizzazione sindacali e imprese del settore, strategie per il futuro industriale di un mondo produttivo costituito da 500 e 360mila lavoratori altamente qualificati.

I suggerimenti raccolto permetteranno al commissario europeo per l'Industria, Antonio Tajani, di predisporre il piano d'azione per l'acciaio, che sara' presentato a giugno.

La siderurgia europea ha una capacita' non utilizzata di circa 40 milioni di tonnellate, impianti a rischio chiusura - in particolare in Belgio e Francia - per gli eccessivi costi e gli esegui ricavi. Per questo la Commissione Ue ha stilato un progetto di raccomandazioni che prevede l'eliminazione delle barriere commerciali alle esportazioni, ''un riesame degli strumenti di difesa commerciale'', la possibilita' di certificazione di qualita' per i prodotti siderurgici, stipula di accordi commerciali di libero scambio all'insegna della reciprocita'. ''Le raccomandazioni adottate oggi riguardano strategie di lungo termine'', spiega il vicepresidente della Commissione europea responsabile dell'Industria, Antonio Tajani. ''Ma dobbiamo fornire anche risposte a problemi, urgenti, nel breve periodo''. Per cui ''la prossima tappa di questo processo sara' l'adozione, a giugno, di un piano d'azione per l'acciaio''.

Un'ulteriore consultazione sul tema ci sara' la settimana prossima nel corso del consiglio Competitivita'. Tajani si dice ''fiducioso che, con il contributo di tutti, si possa definire un quadro di riferimento per rilanciare crescita e occupazione nel settore dell'acciaio''. La sfida e' proprio questa: far ripartire il settore senza dover passare per perdite di posti di lavoro. ''Il problema della sovracapacita' produttiva va risolta con la ripresa, non con i tagli'', sottolinea Claudio De Vincenti, sottosegretario alle Attivita' produttive, tra i partecipanti alla tavola rotonda. ''Vanno aumentate le capacita' di esportazione, e in questo la Banca europea per gli investimenti (Bei) puo' aiutare ad accrescere la competitivita''' del settore.

Investendo, per esempio, in modo sostenibile. ''Abbiamo chiesto alla Bei di aiutare il salto tecnologico necessario per conciliare necessita' industriali a quelle ambientali'', sottolinea De Vincenti. In altre parole, le tecnologie produttive pulite possono arrivare attraverso il ruolo della Bei. ''Un intervento chiesto a livello generale, ma che chiaramente puo' riguardare anche l'Ilva'' di Taranto.

bne/mau/bra

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