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pubblicato il 10/giu/2013 13:02

Ue: Squinzi, Bruxelles sbaglia su mali italiani

(ASCA) - Milano, 10 giu - L'Europa sbaglia nelle sue valutazioni sullo 'stato di salute' dell'economia italiana.

Ne e' convinto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che nel corso del suo intervento dal palco dell'assemblea generale di Assolombarda non ha esitato a puntare il dito contro le politiche comunitarie stabilite a Bruxelles. ''Faccio fatica ad accettarlo - ha detto - ma l'Europa interpreta non correttamente i mali italiani che pur esistono''. Per Squinzi, e' vero che ''il debito pubblico deve essere tenuto sotto controllo e via via ridotto'', ma e' altrettanto vero che sul fronte dell'indebitamento dello Stato ''non siamo messi peggio degli altri Paesi avanzato, e sfiora l'autolesionismo dipingerci come l'aggregato piu' a rischio del mondo''. Anche perche' ''nel nostro Paese il debito pubblico e' in mani straniere solo per il 45%, in linea con quello dell'Olanda, ma molto piu' basso di Francia e Germania''. Senza contare che il debito pubblico italiano ''e' pari solo al 49% della ricchezza complessiva delle famiglie''. Percio', anche se ''in via squisitamente teorica'' secondo il presidente di Confindustria ''basterebbe solo la meta' di questa ricchezza per nazionalizzare il debito interno''.

fcz/mau

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