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pubblicato il 28/giu/2012 07:14

Ue/ Oggi il vertice, due giorni per salvare l'euro

Monti determinato a mettere sul tavolo sua proposta anti-spread

Ue/ Oggi il vertice, due giorni per salvare l'euro

Bruxelles, 28 giu. (askanews) - "La sfida per questo Consiglio europeo è, più che mai, quella di segnalare in modo chiaro e concreto che stiamo facendo tutto ciò che è necessario in risposta alla crisi". Comincia così la lettera di convocazione che il presidente del Consiglio europeo, Herman van Rompuy, ha inviato ieri ai capi di Stato e di governo dell'Ue per il vertice che comincia oggi alle 15 a Bruxelles e che proseguirà, secondo il programma, fino a metà giornata di domani, quando dovrebbe chiudersi con un pranzo dei 17 leader dell'Eurozona. Un vertice che è visto generalmente come l'ultimo treno per portare l'euro fuori dalla fase acuta della crisi. Il Consiglio europeo si preannuncia molto teso, a causa delle persistenti reticenze tedesche a prendere in considerazione qualsiasi proposta che preveda forme di mutualizzazione del debito (eurobond) o delle garanzie dei depositi bancari, la ricapitalizzazione diretta delle banche da parte dei Fondi salva Stati (che continua a chiedere soprattutto la Spagna), o l'intervento 'automatico' (e non 'condizionale') degli stessi fondi per contenere gli 'spread' sui mercati secondari dei titoli di Stato. L'Italia sarà rappresentata dal presidente del Consiglio, Mario Monti, che è a Bruxelles già da ieri sera, e che stamattina arriverà alle 9 a Palazzo Justus Lipsius, sede del Consiglio, molto in anticipo sull'inizio dei lavori, probabilmente per incontrare i vertici dell'Ue in preparazione della riunione. Monti, che porta con sé la doppia legittimazione del mandato votato, seppure con mozioni diverse, dalla sua maggioranza 'anomala', e della riforma del mercato del lavoro, finalmente approvata dal Parlamento italiano, è apparso determinato a mettere sul tavolo le sue proposte per "migliorare il meccanismo di governance del mercato del debito sovrano", come ha detto lui stesso ieri. Si tratta, ha precisato, di trovare "un rimedio alle sue disfunzioni" ('failures', le ha definite il premier in inglese), in modo che un paese ormai "virtuoso" come l'Italia, che "ha messo la sua casa in ordine", sia "ricompensato" e non debba più pagare "uno spread di 470 punti base più alto del 'bund' tedesco".

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