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pubblicato il 23/ott/2013 16:39

Ue: non c'e' accordo su bilancio 2014, conciliazione Parlamento-Consigli

(ASCA) - Bruxelles, 23 ott - Non c'e' accordo sul bilancio dell'Unione europea 2014 in seconda lettura, e Parlamento e Consiglio Ue avviano quindi la fase di conciliazione per cercare di approvare in ultima battuta la proposta di budget per il primo dei sette anni del nuovo bilancio settennale comunitario (Mff 2014-2020). Ora ci sara' tempo fino al 13 novembre per cercare un accordo, altrimenti la Commissione europea dovra' presentare una nuova proposta di budget 2014.

Con 480 voti a favore, 119 contrari e 86 astensioni l'Aula del Parlamento europeo a Strasburgo ha adottato la relazione Jensen (Alde) che chiedeva di eliminare i tagli proposti dagli stati membri in materia di ricerca e occupazione, rendendo impossibile la chiusura del dossier. Il bilancio continua dunque a infiammare il dibattito comunitario. A dividere sono le cifre: dei 960 miliardi di impegni e 908 miliardi di spesa per l'intero settennio, solo per il 2014 il Consiglio Ue aveva proposto di liberarne, rispettivamente, 141,8 miliardi e 134,8 miliardi (240 milioni in meno di impegni e 1,06 miliardi in meno di pagamenti rispetto alla proposta della Commissione). Una proposta bocciata oggi dal Parlamento che ha votato per destinare al prossimo anno 142,6 miliardi in impegni e 136,1 miliardi in pagamenti. Seguendo le raccomandazioni della commissione Bilanci, l'Aula del Parlamento ha respinto i tagli proposti dal Consiglio a luglio in quei comparti che i deputati europei reputano ''vitali'' per rilanciare l'economia (agenda digitale, ricerca, imprenditorialita' e misure per l'occupazione).

A dividere ci sono anche le proposte emendative al bilancio del prossimo anno, vale a dire le correzioni agli importi indicati e su cui non c'e' ancora accordo. La conciliazione tra Parlamento e Consiglio affrontera' anche la questione dell'adeguamento del bilancio previsto per l'aumento dell'assistenza finanziaria a Cipro (100 milioni di euro attraverso fondi strutturali, proposta emendativa 1), e per la spesa agricola e gli accordi internazionali in materia di pesca (prevista una riduzione di impegni per 4,9 milioni, proposta emendativa 2). La partita e' complessa, come ricorda il presidente della commissione Bilanci, Alain Lamassoure (Ppe). Al momento si stanno negoziando i bilanci rettificativi per il 2013, il bilancio 2014 e il bilancio pluriennale 2014-2020.

''Chiariamo una cosa: il Parlamento non permettera' che deficit sia riportato all'anno prossimo''. Cioe' il Parlamento non vuole che si ripetano le pratiche passate di trasferire pagamenti previsti inizialmente per un anno fiscale a quello successivo. Non dunque insomma ammessi slittamenti nei pagamenti da un bilancio all'altro. bne/mau

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