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pubblicato il 06/set/2016 12:29

Ue: nel 2014 "persi" 160 mld sull'Iva, in Italia gap di 36,9 mld

Ma la quota di gettito Iva non riscosso italiana si è ridotta

Ue: nel 2014 "persi" 160 mld sull'Iva, in Italia gap di 36,9 mld

Roma, 6 set. (askanews) - Quasi 160 miliardi di euro persi sull'Iva in Europa di cui 36,8 miliardi in Italia. Sono le cifre sulle entrate non riscosse dall'imposta sul valore aggiunto nel 2014, calcolate dalla Commissione europea. Dagli studi risulta che globalmente la differenza tra le entrate Iva previste e quelle effettivamente riscosse (il "divario dell'Iva") è ancora una volta a livelli inaccettabilmente alti, recita un comunicato.

Risultanze che secondo Bruxelles corroborano le recenti esortazioni a riformare il regime dell'Iva dell'Unione per contrastare la frode e renderlo più efficiente. Gli Stati membri devono ora dar seguito al piano d'azione sull'Iva, presentato lo scorso aprile convenendo sulla via da percorrere per adottare un regime definitivo per gli scambi transfrontalieri nell'Unione. Le misure più immediate per far fronte al problema delle frodi sono già state avviate, ma le cifre di oggi indicano la necessità di riforme più radicali.

Il divario dell'Iva varia da un picco di mancata riscossione del 37,9% in Romania ad un minimo dell'1,2% in Svezia. In cifre assolute il divario più alto dell'Iva è stato registrato in Italia, 36,9 miliardi di euro, ma con l'incidenza calata al 27,55 per cento dal 29,27 per cento del 2013.

Secondo Pierre Moscovici, commissario agli Affari economici "gli Stati perdono decine di miliardi di euro in gettito Iva: è inaccettabile. Il regime attuale è deplorevolmente inerme di fronte ai problemi delle frodi e degli errori di calcolo in ambito Iva, ed è evidente che da sole le cifre non migliorano. Gli Stati membri devono arrivare rapidamente ad un accordo sul regime unionale dell'Iva definitivo e resistente alle frodi che la Commissione ha proposto all'inizio di quest'anno. Invito pertanto urgentemente tutti gli Stati membri a un dibattito franco e costruttivo".

Rispetto al 2013, il divario dell'Iva nel 2014 è diminuito di 2,5 miliardi di euro, ma continuano ad esserci enormi discrepanze nelle prestazioni dei singoli Stati membri per quanto riguarda l'osservanza del regime. Circa 18 Stati membri hanno registrato un miglioramento delle cifre, mentre otto Stati membri non sono riusciti riscuotere un gettito Iva superiore a quello dell'anno precedente.

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