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pubblicato il 05/ago/2013 12:54

Ue: nel 2012 da lotta a contraffazione sequestrati prodotti per 1 mld

(ASCA) - Roma, 5 ago - Quaranta milioni di prodotti sospettati di violazione dei Diritti di Proprieta' Intellettuale del valore di circa 1 miliardo di euro. E' il bilancio della lotta alla contraffazione nelle frontiere dell'Unione europea emerso dalla relazione annuale della Commissione sulle azioni delle dogane per il rispetto dei diritti di proprieta' intellettuale (DPI) dalla quale emerge che nel 2012 le dogane dell'UE hanno sequestrato quasi 40 milioni di prodotti sospettati di violazione dei DPI. Benche' inferiore a quello registrato nel 2011, quindi, il valore delle merci intercettate resta elevato ed e' dell'ordine di quasi un miliardo di euro. La relazione odierna presenta anche statistiche relative al tipo, alla provenienza e alle modalita' di trasporto delle merci contraffatte fermate alle frontiere esterne dell'UE. La principale categoria di merci intercettate era costituita da sigarette (31%), seguite da articoli vari (bottiglie, lampade, colla, batterie, detersivi), che rappresentano l'altra categoria piu' importante (12%) e dai materiali da imballaggio (10%). Nel 2012, quasi il 70% degli interventi doganali ha continuato a riguardare i pacchi inviati per posta o per corriere; il 23% dei sequestri effettuati nel traffico postale riguardava medicinali.

Per Algirdas Semeta, Commissario per la Fiscalita' e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode, ''le dogane sono in prima linea nella lotta dell'Unione contro i prodotti contraffatti che compromettono gli scambi commerciali legali. La relazione pubblicata oggi evidenzia quanto sia impegnativo e importante l'operato delle dogane in questo ambito. Continuero' a premere affinche' la protezione dei diritti di proprieta' intellettuale in Europa sia ulteriormente rafforzata grazie alla collaborazione con i nostri partner internazionali, con gli esponenti del settore e con gli Stati membri''.

Quanto ai paesi di provenienza dei prodotti contraffatti, il principale continua ad essere la Cina. Per determinate categorie di prodotti prevalgono tuttavia altri paesi, ad esempio il Marocco per i prodotti alimentari, Hong Kong per CD, DVD e prodotti del tabacco (in particolare le sigarette elettroniche e le loro ricariche liquide) e la Bulgaria per i materiali da imballaggio. Circa il 90% di tutte le merci bloccate e' stato distrutto oppure e' stato oggetto di un procedimento giudiziario per accertare la violazione.

Per quanto riguarda l'Italia, sono stati registrati 5.190 sequestri nel 2012, numero leggermente superiore rispetto al 2011 (5.135). Il dato interessante, pero', si focalizza sulla drastica riduzione del numero dei prodotti contraffatti: si passa infatti dai 29.908.415 del 2011 ai 6.108.760 del 2012, con una flessione pari al -80%.

red/glr

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