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pubblicato il 05/giu/2013 14:15

Ue: la Lettonia verso l'Euro, inflazione e finanze pubbliche (SCHEDA)

(ASCA) - Roma, 5 giu - La Lettonia e' pronta ad entrare nell'euro dal 1 gennaio 2014: lo ha stabilito oggi la Commissione Ue il cui parere deve ora essere approvato dai leader europei. Per il commissario Olli Rehn e' la dimostrazione che ''chi aveva predetto la disintegrazione della zona euro si sbagliava''.

La relazione sulla convergenza pubblicata oggi da Bruxelles corona una valutazione positiva dei risultati economici ottenuti dal governo di Riga riguardo ai criteri di convergenza stabiliti dal trattato Ue.

INFLAZIONE. Nei dodici mesi fino a aprile 2013 il tasso medio di inflazione nel paese - stime europee - e' stato pari all'1,3%, ovvero nettamente inferiore al valore di riferimento del 2,7%, al di sotto del quale dovrebbe restare anche nel prossimo futuro. Sebbene all'inflazione particolarmente bassa di oggi abbiano contribuito fattori a breve termine (in particolare, il taglio dell'Iva nello scorso luglio), l'analisi dei fondamentali sottostanti e il fatto che il valore di riferimento sia stato rispettato con un ampio margine sono secondo Bruxelles ''elementi a sostegno di una valutazione positiva del rispetto del criterio della stabilita' dei prezzi''. La Lettonia dovra' dunque ''continuare a vigilare per tener bassa l'inflazione'', anche ''perseverando in una politica di bilancio prudente e mantenendo la domanda interna su un percorso sostenibile''.

FINANZE PUBBLICHE. Dopo aver raggiunto l'8,1% nel 2010, nel 2012 il rapporto disavanzo pubblico/Pil e' sceso all'1,2%, tasso che, stando alle ultime previsioni di primavera della Commissione, rimarra' inalterato anche nel 2013. A fine 2012 il debito pubblico era pari al 40,7% del Pil. La Commissione, ritenendo che il disavanzo eccessivo fosse stato corretto in modo credibile e duraturo, ''ha raccomandato al Consiglio ''Economia e finanza'' (Ecofin) di chiudere la procedura per disavanzi eccessivi nei confronti della Lettonia''. Se cosi' sara', Riga rispettera' il criterio relativo alla situazione delle finanze pubbliche.

TASSI DI INTERESSE. Nei dodici mesi fino aD aprile 2013 il tasso di interesse medio a lungo termine in Lettonia e' stato pari al 3,8%, ossia inferiore al valore di riferimento del 5,5%. I differenziali rispetto alle obbligazioni di riferimento a lungo termine della zona euro sono andati notevolmente riducendosi dal 2010, a riprova della fiducia che i mercati nutrono nella Lettonia.

TASSO DI CAMBIO. Il lats lettone partecipa al meccanismo di cambio (Erm 2) dal 2 maggio 2005, ossia da molto piu' dei due anni richiesti. Quando la Lettonia ha aderito all'Erm 2, le autorita' del Paese si sono impegnate a mantenere il lats entro un margine di fluttuazione di ±1% attorno alla parita' centrale. Nei due anni precedenti la valutazione effettuata, il tasso di cambio del lats non si e' discostato dalla parita' centrale di oltre ±1% ne' e' stato sottoposto a tensioni.

Bruxelles, inoltre, ha anche esaminato altri fattori, come l'andamento della bilancia dei pagamenti e l'integrazione dei mercati finanziari, del lavoro e dei prodotti. Nel corso della crisi la bilancia commerciale lettone ha registrato ''un notevole aggiustamento - prosegue la Commissione - sostenuto anche da miglioramenti nella competitivita' esterna''. L'economia del Paese e' ''ben integrata in quella dell'Ue'' grazie alle ''interrelazioni tra i mercati commerciali e del lavoro'', e attira investimenti esteri diretti di ''entita' considerevole. Notevole - si legge ancora - e' l'integrazione del settore finanziario nazionale nel sistema finanziario dell'UE, grazie soprattutto alla forte presenza estera negli assetti proprietari all'interno del comparto bancario''. CONDIZIONI PER ADOZIONE EURO. Le condizioni per l'adozione dell'euro consistono nel soddisfacimento su base duratura di quattro criteri economici orientati alla stabilita', riguardanti la situazione delle finanze pubbliche, la stabilita' dei prezzi, la stabilita' del tasso di cambio e la convergenza dei tassi d'interesse a lungo termine. Anche la legislazione monetaria nazionale dev'essere in linea con il trattato Ue.

Nella valutazione della Commissione sono stati inoltre presi in considerazione, a norma del trattato, altri fattori (bilancia dei pagamenti, integrazione dei mercati) che fungono da indicatori della fluidita' dell'integrazione dello Stato membro nella zona euro e che permettono una visione piu' ampia riguardo alla sostenibilita' della convergenza.

La decisione definitiva sull'adozione dell'euro in Lettonia sara' adottata a luglio dal Consiglio Ecofin, una volta che il Parlamento europeo avra' espresso un parere, i ministri delle Finanze della zona euro avranno formulato una raccomandazione e i leader dell'Ue avranno discusso la questione nella riunione del Consiglio europeo del 27 e 28 giugno. La procedura sara' definitivamente completata quando il Consiglio dei ministri, deliberando all'unanimita' degli Stati membri appartenenti alla zona euro e della Lettonia, avra' fissato irrevocabilmente il tasso di cambio tra lats e euro.

rba/uda

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