martedì 21 febbraio | 18:36
pubblicato il 18/nov/2015 18:53

Ue, Juncker apre a flessibilità anche sulle spese anti terrorismo

Renzi: Sacrosanto, noi lo avevamo proposto oltre un anno fa

Ue, Juncker apre a flessibilità anche sulle spese anti terrorismo

Roma, 18 nov. (askanews) - La Commissione europea ha ufficialmente aperto alla possibilità estendere la flessibilità di bilancio anche alle spese straordinarie su sicurezza e antiterrorismo che gli Stati, Francia in testa, dovranno sobbarcarsi. A pochi giorni dalle stragi di Parigi, l'annuncio è arrivato dallo stesso presidente Jean-Claude Juncker. "Considero che i mezzi supplementari debbano non debbano avere lo stesso trattamento, nel Patto di stabilità, che ci sta per le spese ordinarie. A spese straordinarie risposta straordinaria", ha detto durante un dialogo con i cittadini a Bruxelles. E questo deve valere "per tutti".

Il segnale di Juncker è stato subito accolto dal presidente del consiglio Matteo Renzi, che ha rivendicato come sostanzialmente sia "la proposta che l'Italia ha lanciato al vertice Nato in Galles nel settembre 2014". Allora, "ci fu detto di no, sostenendo che si trattasse di proposta esagerata, vedo che oggi le cose cambiano, è un fatto positivo, giusto, sacrosanto, sarebbe assurdo se uno sta attento allo zero virgola prima di fare un investimento sulla cybersecurity".

L'apertura di Juncker giunge all'indomani del documento di valutazioni, proprio della Commissione, sui piani di bilancio presentati dai vari stati sul 2016. In cui è stata appena ribadita la disponibilità a considerare flessibilità anche sulle spese di accoglienza dei profughi. Difficilmente, dopo i fatti degli ultimi giorni, l'Ue avrebbe potuto non mostrare una predisposizione analoga sulle spese di sicurezza legate a doppio filo con l'emergenza profughi.

Juncker però ha voluto respingere con forza i parallelismi "semplicistici terroristi-profughi". Perché semmai "coloro che hanno commesso e organizzato le barbarie a Parigi sono gli stessi che fanno scappare i rifugiati", ha detto. Ad ogni modo ormai "parlare di guerra è un fatto acquisito. Come Francois Hollande, considero l'Isis il nemico numero uno dell'Europa. Mettiamo da parte i problemi che ci sono tra noi per concentrarci su questo, che se non non viene affrontato porterà l'Europa sull'orlo del baratro".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: pensare a giovani, alcuni privilegi da rivedere
Alitalia
Alitalia, sindacati: sciopero confermato, governo convoca azienda
Taxi
Taxi, Padoan: liberalizzazione va fatta ma con transizione dolce
Moda
La moda porta a Milano 1,7 mld al mese, un terzo viene da estero
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ictus, movimento e linguaggio tra le funzioni più colpite
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Olio extravergine, a Sol d'Oro Emisfero Nord Italia batte Spagna 12 a 3
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Elicotteri italiani AW-139 in Pakistan, nuovo ordine per Leonardo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia