martedì 17 gennaio | 03:59
pubblicato il 21/giu/2013 16:49

Ue: Ecofin chiude procedure deficit 5 paesi e da' piu' tempo... (1 Upd)

(ASCA) - Bruxelles, 21 giu - Chiusura delle procedure per deficit eccessivo nei confronti di cinque paesi membri e piu' tempo ad altri sei paesi per rispettare gli obiettivi di bilancio. Il consiglio Ecofin ha confermato le richieste della Commissione europea allegate alle raccomandazioni specifiche per paese. Per cui Italia, Lettonia, Lituania, Romania e Ungheria escono dalla procedura di infrazione. In questo modo 16 paesi Ue su 27 rimangono sotto procedura per deficit eccessivo, da 24 che erano nel 2010.

Inoltre, sono stati concessi da uno a tre anni in piu' a sei paesi per rimettere i conti pubblici in ordine e portare sotto la soglia del 3% il rapporto deficit/Pil. In base al patto di bilancio (o fiscal compact) sottoscritto dai paesi Ue, quello corrente e' l'anno entro cui raggiungere tale obiettivo. Le scadenze sono state pero' estese per Paesi Bassi e Polonia (al 2014), Francia, Portogallo e Slovenia (al 2015), e Spagna (2016).

I Paesi Bassi dovranno portare il deficit al 3,6% del Pil nel 2013 e al 2,8% nel 2014. Alla Polonia si chiede di portare il deficit al 3,6% del Pil nel 2013 e al 3% nel 2014.

La Francia deve invece ridurre il rapporto deficit/Pil al 3,9% al 2013, al 3,6% al 2014 e portarlo al 2,8% nel 2015. Il Portogallo deve portare il deficit al 5,5% del Pil nel 2013, al 4% nel 2014, e al 2,5% nel 2015. Per la Slovenia gli obiettivi sono di riportare il rapporto deficit/Pil al 4,9% nel 2013 (cifra che comprende anche le spese per la ricapitalizzazione delle principali banche slovene), al 3,3% nel 2014 e al 2,5% nel 2015. Infine alla Spagna si chiede di portare di ridurre lo squilibrio al 6,5% nel 2013, al 5,8% nel 2014, al 4,2% nel 2015 e al 2,8% nel 2016.

Prolungate poi le scadenze dei prestiti del fondi salva-stati Efsm a Irlanda e Portogallo (di sette anni) per facilitare il ritorno al finanziamento del debito pubblico sul mercati. L'Irlanda sta beneficiando di un pacchetto di aiuti complessivi da 85 miliardi, 22,5 dei quali dal fondo Efsm. Il Portogallo, in base agli accordi del 2011, sta invece usufruendo di un pacchetto di aiuti da 78 miliardi equamente finanziato dai fondi salva-stati Efsm ed Efsf e dal Fondo monetario internazionale (26 miliardi ciascuno).

bne/sam/

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