mercoledì 18 gennaio | 14:58
pubblicato il 22/mag/2013 20:12

Ue: dai 27 impegno su energia e fisco. Il vertice rilancia tema lavoro

Ue: dai 27 impegno su energia e fisco. Il vertice rilancia tema lavoro

(ASCA) - Bruxelles, 22 mag - Va completato il mercato unico dell'energia, e attuato a livello comuinitario lo scambio sulle informazioni dei conti bancari come passo per la lotta all'evasione fiscale. Queste le decisione prese dai capi di Stato e di governo dei paesi Ue riuniti a Bruxelles per un vertice straordinario del Consiglio europeo su energia e tassazione. Nulla dei nuovo, e tutto secondo previsione. Non erano attese decisioni ma solo intese politiche generali su due temi avvertiti come prioritari in questo momento, e su cui i leader dei ventotto (c'era anche la Croazia, a pieno titolo nell'Ue a partire da luglio) hanno voluto imporre un cambio di passo. Su entrambi i temi si e' convenuto di ritornare successivamente (i progressi in ambito energetico verranno discussi ''entro fine anno'', secondo il documento finale, mentre quelli in ambito fiscale verranno discussi ''a dicembre 2013'', secondo lo stesso documento. La novita' e' la riunione dei ministri del Lavoro dei ventisette organizzata a Berlino a luglio, su proposta tedesca e su suggerimento italiano. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha chiesto e ottenuto che si affronti il problema della disoccupazione giovanile, e il tema sara' affrontato prima a Bruxelles nel vertice del Consiglio Ue di giugno, poi a Berlino nella riunione ministeriale straordinaria.

Il campo energetico i leader europei hanno riaffermato gli obiettivi di completamento del mercato interno dell'energia entro il 2014 e di sviluppo delle interconnessioni entro il 2015, ''in modo da porre fine all'isolamento di Stati membri dalle reti europee di distribuzione del gas e dell'energia elettrica'' entro quella data. Si invitano pertanto gli stati ''all'attuazione efficace e coerente del terzo 'pacchetto energia' nonche' all'accelerazione dell'adozione e applicazione dei rimanenti codici di rete''. La Commissione ha intenzione di riferire sui progressi nell'attuazione del mercato interno dell'energia all'inizio del 2014. Gli Stati membri procederanno allo scambio periodico di informazioni sulle piu' importanti decisioni nazionali in materia di energia a venti un possibile impatto su altri Stati membri.

Si ricorda quindi gli stati membri che ''sono necessari notevoli investimenti'' in infrastrutture energetiche nuove e intelligenti per garantire l'approvvigionamento continuo di energia a prezzi accessibili.

Inoltre si rende ''fondamentale intensificare ulteriormente la diversificazione dell'approvvigionamento energetico dell'Europa e sviluppare risorse energetiche interne per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento, ridurre la dipendenza energetica esterna dell'UE e stimolare la crescita economica''. In questo senso si e' deciso di proseguire lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile, ''assicurando al tempo stesso l'efficacia in termini di costi, l'ulteriore integrazione di mercato e la stabilita' delle reti''. Inoltre la Commissione europea intende valutare ''un ricorso piu' sistematico alle fonti di energia interne on-shore e off-shore ai fini del loro sfruttamento sicuro, sostenibile ed efficace sotto il profilo dei costi''.

Sul fronte fiscale, il secondo tema discusso oggi, i leader europei hanno ribadito l'importanza di adottare provvedimenti efficaci per combattere l'evasione fiscale e la frode fiscale, ''soprattutto nell'attuale contesto di risanamento dei conti pubblici''. Una diretta conseguenza di cio', ha spiegato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, a fine lavori, e' che anche Austria e Lussemburgo dovranno rimuovere il segreto bancario e fornire informazioni su conti aperti nei propri istituti di credito a partire da fine anno.

I due paesi hanno condizionato a un accordo con i cinque paesi extra-Ue (Andorra, Liechtenstein, Monaco, San Marino e Svizzera) il loro benestare alle proposte comunitarie in tema di totale scambio di informazioni, ma ''alla fine dell'anno - ha precisato Letta - si procedera' con un scambio automatico di informazioni tra paesi membri, che siano conclusi o no i negoziati con i cinque paesi extra-Ue''. Una soluzione, a detta del premier, inevitabile: ''Non si poteva legare la logica di questo scambio di informazioni a negoziati il cui esito non e' facile da prevedere''. Sull'Iva il Consiglio europeo si aspetta che vengano adottate le direttive sul meccanismo di reazione rapida e sul meccanismo di inversione contabile ''al piu' tardi entro la fine di giugno 2013''.

bne/mau

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