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pubblicato il 22/gen/2014 12:00

Ue: da Commissione sette aree d'azione per rinascita industriale

Ue: da Commissione sette aree d'azione per rinascita industriale

(ASCA) - Bruxelles, 22 gen 2014 - Dal 2008 a oggi la crisi ha bruciato 3,5 milioni di posti di lavoro in tutta l'Unione europea, e il settore manifatturiero ha conosciuto una flessione arrivando a rappresentare il 15,1% del Pil dell'Ue, lo 0,3% in meno rispetto ai livelli di sei anni fa. La Commissione europea intende correre ai ripari, presentando una ''comunicazione per la rinascita industriale europea''.

Si tratta di un documento che intende fornire ai paesi membri un contributo in vista del vertice dei capi di Stato e di governo del 20 e 21 marzo. Sette le priorita' individuate dal commissario europeo per l'Industria, Antonio Tajani: politiche di sostegno allo sviluppo dell'industria, accesso alle risorse finanziarie, miglioramento dell'area economica, accesso piu' agevole agli strumenti produttivi sensibili, massimizzazione del potenziale del mercato interno, internazionalizzazione delle industrie europee, e miglioramento del sistema di formazione professionale. I paesi membri sono chiamata la lavorare in queste sette aree, o sette priorita'.

Per garantire il sostegno all'industria Tajani suggerisce di dar vita a un maggior coordinamento tra i livelli di politica industriale regionale, nazionale e comunitario.

Quanto al secondo punto, c'e' da garantire il pieno accesso ai 100 miliardi messi a disposizione dall'Ue con il programma settennale, e utilizzare al meglio gli 80 miliardi del programma quadro di ricerca 'Horizon 2020'. Sul fronte di un miglior contesto operativo, bisogna lavorare alla rimozione delle barriere esistenti per le piccole e medie imprese.

Questo implica semplificazioni, agevolazioni. Qui la Commissione europea si impegna a elaborare nuove proposte legislative per permettere l'avvio di imprese in tre giorni al costo di 100 euro. L'esecutivo comunitario preparera' inoltre un documento contenente i suggerimenti per le pubbliche amministrazioni al fine di aiutare le imprese.

Vanno poi risolti i problemi di accesso ai mercati energetico, di capitali e delle materie prime. Quanto al mercato unico, si invitano gli Stati membri a completarlo. La comunicazione ricorda l'importanza dell'ampliamento delle rete ferroviaria europea, lo sviluppo del trasporto marittimo e il completamento del cielo unico europeo. Inoltre si invita a sviluppare il mercato delle telecomunicazioni e ridurre il costo del roaming, e sviluppare i veicoli elettrici.

Internazionalizzazione delle imprese, poi, significa penetrazione nei mercati dei paesi extra-comunitari. La Commissione suggerisce di rivolgere l'attenzione ai paesi terzi. Infine, si suggerisce di stimolare la mobilita' dei giovani, al fine di permettere di avere una formazione piu' internazionale e permettere all'Europa di ricevere indietro persone con competenze e 'know-how'. bne/sam/alf

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