mercoledì 18 gennaio | 13:17
pubblicato il 24/gen/2014 14:50

UE: Confindustria servizi innovativi, conclusa missione a Bruxelles

(ASCA) - Roma, 24 gen 2014 - Si e' conclusa la missione di due giorni di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici con la Commissione europea che ha messo al centro del dibattito criticita' e opportunita' per la ripresa del sistema economico europeo e adeguate politiche di sviluppo dei Business Services per creare valore aggiunto per l'industria ed i Settori dell'economia.

Il focus sull'Industrial Compact, varato dalla Commissione, anche sulla spinta dei lavori dell'High Level Group On Business Services - al quale partecipa la Federazione - mette al centro il ''rinascimento industriale'': un manifatturiero vincente se innovativo e qualitativo, una forte integrazione tra prodotti e business services da cui nasce una nuova capacita' di sviluppo di cui potranno certamente beneficiare anche gli altri Settori strategici per l'Europa: Industrie Creative per la valorizzazione del Patrimonio archeologico, artistico, storico e culturale; AgroIndustria, Costruzioni, Turismo.

Un'alleanza strutturale quella tra Industria e Business services nell'Industrial Compact che portera' positive ricadute anche basandosi su altre importanti linee d'azione della Commissione Europea: Infrastrutture e applicazioni dell'Agenda digitale, il programma Galileo ed i progetti di Horizon 2020 per mettere in pista innovazioni fondamentali per imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini. ''Si tratta di un importante risultato dovuto alla Vice Presidenza Tajani - afferma Ennio Lucarelli, Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici - che ha accolto la proposta della nostra Federazione di avviare, nei prossimi mesi, Road show presso alcune Associazioni industriali territoriali, con il coinvolgimento delle tre Piattaforme tecnologiche promosse dal Miur e CSIT (FoI-Future of Internet, IPOCH -Cultural Heritage, SpinIT -Servizi e applicazioni spaziali), con due obiettivi precisi: creare nuove opportunita' di valore aggiunto per l'Industria e maggiore capacita' delle imprese italiane di partecipare ai bandi di Horizon 2020. In tal modo - conclude Lucarelli- Industrie Creative e Business Services italiani potranno recuperare l'attuale divario competitivo nei confronti delle altre imprese europee, agendo sui tempi per poter fare impresa e sui ritardati pagamenti, promuovendo liberalizzazioni e concorrenza dei mercati''.

red/did/

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