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pubblicato il 15/ott/2013 21:00

Ue: Confindustria a Parlamento, sostenere indicazione origine prodotti

(ASCA) - Bruxelles, 15 ott - La proposta di indicare obbligatoriamente l'origine dei prodotti contenuta nel testo della Commissione europea sul regolamento per la sicurezza delle merci va sostenuta. A dirlo e' Lisa Ferrarini, presidente del Comitato tecnico per la tutela del Made in Italy e lotta alla contraffazione di Confindustria. Il voto e' previsto tra due giorni in commissione Mercato interno del Parlamento europeo, e la rappresentante degli industriali ha discusso proprio di questo con i deputati europei Christel Schaldemose (S&D, relatrice del testo), Raffaele Baldassarre (Ppe), Patrizia Toia (S&D) e Cristiana Muscardini (Ecr). ''Il voto del 17 ottobre e' decisivo'', premette Ferrarini nel corso dell'incontro 'Piu' trasparenza per piu' efficienza - il manifatturiero europeo e la sicurezza dei prodotti'.

''Anche se il Parlamento dara' il suo assenso, restano grandi difficolta' in Consiglio, dove il Governo dovra' ottenere il necessario consenso politico per l'approvazione definitiva di questa norma''.

Confindustria sembra comunque aver trovato un interlocutore sensibile alle proprie richieste nei deputati europei.

''Soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, i consumatori hanno il diritto di conoscere dove sono stati prodotti i beni di consumo immessi sul mercato'', rileva Schaldemose. L'indicazione in orgine dei prodotti e' di grande importanza anche Baldassarre, relatore ombra per il Ppe. ''E' un'iniziativa che contribuira' a rafforzare la protezione di consumatori e a creare condizioni di parita' per le imprese''. Dello stesso avviso anche Toia, relatrice per parere della commissione per l'Industria''In gioco c'e' la salute umana e la sicurezza dei consumatori, insieme alla competitivita' delle imprese''. Muscardini, infine, mette in guardia sui rischi di un voto negativo. ''Negare la tracciabilita' dei prodotti significa incentivare la contraffazione''. Soddisfatta dunque Confindustria. ''Dopo questa grande dimostrazione di compattezza da parte del fronte comunitario per l'indicazione di origine, nessuno potra' piu' ignorare le nostre ragioni'', afferma Ferrarini.

bne/mau/rob

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