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pubblicato il 06/ott/2014 15:26

Ue: con "gravi inadempienze" conti potrebbe giudicare Katainen

Ma Commissione non si sbilancia: aspettiamo notifiche

Roma, 6 ott. (askanews) - La Commissione europea non si sbilancia sulle bozze di bilancio elaborate da alcuni paesi dell'area euro e nemmeno sul chi sarà chiamato a darvi un primo giudizio. Sarà il commissario europeo uscente agli Affari economici, il finlandese "intransigente" Jyrki Katainen, o il commissario entrante Pierre Moscovici, francese e generalmente ritenuto favorevole ad una linea più "tollerante"? Probabilmente dipenderà dal fatto che l'Ue riscontri o meno in questi piani inadempienze che possa giudicare "gravi". In ogni caso "valuteremo la compatibilità dei piani con gli impegni assunti (da ogni Stato) sulla base del Patto di stabilità e di crescita" in ambito di Consiglio europeo, ha ribadito il portavoce del commissario agli affari economici, Simon O'Connor, incontrando la stampa Bruxelles.

"Tutti i paesi sono tenuti a notificare i loro piani di bilancio entro il 15 ottobre. Per ora circolano solo bozze e quindi sarebbe estremamente prematuro prestarsi a speculazioni sui contenuti delle opinioni che daremo". Il tutto in risposta ad una domanda sui piani delineati dalla Francia, che come l'Italia ha previsto slittamenti su alcuni obiettivi relativi ai conti pubblici.

Il tutto cade in una particolare fase di passaggio tra la vecchia Commissione, quella guidata dal portoghese Jose Manuel Barroso, e la nuova del lussemburghese Jean-Claude Juncker. Questo ha sollevato dubbi su chi, appunto, "firmerà" le valutazioni sui bilanci.

O'Connor si è richiamato alle regole stabilite dall'articolo 7 del "two pack". In generale fissa come termine "fine novembre" per il parere Ue sui bilanci. In questo caso quindi a deliberare sarebbe Moscovici. Tuttavia questo vale "salvo casi di gravi inadempienze, allora il termine è due settimane dalla consegna del piano". In questa ipotesi sarebbe fine ottobre, a ridosso del passaggio di consegne con in carica probabilmente ancora Katainen, visto che il nuovo esecutivo comunitario dovrebbe insediarsi a inizio novembre.

La portavoce della Commissione Pia Ahrenkilde Hansen ha comunque puntualizzato che "le Commissione uscente e quella entrante stanno lavorando strettamente assieme per assicurare la transizione".

Voz.-Loc

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