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pubblicato il 14/feb/2013 14:10

Ue: Commissione presenta proposta direttiva su tobin tax (1 Update)

(ASCA) - Bruxelles, 14 feb - La Commissione europea ha presentato la proposta di direttiva sulla tassa sulle transazioni finanziarie (anche nota come Tobin Tax), da applicare in regime di cooperazione rafforzata tra gli undici paesi membri che hanno deciso di istituirla (Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna). Il prelievo su azioni e bond sara' dello 0,1% mentre per i derivati scende allo 0,01 per cento.

Secondo la proposta si applichera' il 'principio di residenza', in base al quale si procede all'imposizione fiscale all'interno dello Stato membro in cui risiede l'ente finanziario coinvolto nella transazione. La tassa sulle transazioni finanziarie rispondera' anche al 'principio di emissione', in base al quale le istituzioni finanziarie situate al di fuori dei paesi che partecipano al regime fiscale sono obbligate a pagare la tassa se hanno scambiato titoli emessi all'interno dell'area degli undici paesi sotto regime di Tobin tax. Cio' significa che un titolo emesso in uno degli Stati coinvolti sara' tassato ovunque, anche in altre piazze finanziarie. Restano escluse dall'imposizione le transazioni concluse con la Banca centrale europea, i fondi salva-stati Efsf ed Esm e l'Unione europea.

La proposta adesso verra' sottoposta all'attenzione degli Stati membri, dove sara' discussa dai ventisette. Il diritto di voto spettera' pero' solo agli undici paesi oggetti della cooperazione rafforzata, il processo decisionale che permette a una parte dei membri dell'Ue di cooperare in ambiti non di competenza esclusiva dell'Unione europea. La proposta della Commissione Ue prevede una durata illimitata della tassa sulle transazioni finanziarie, per cui gli undici Stati dovranno dare vita a ''misure adeguate'' per l'imposizione della tassa e la riscossione dei suoi proventi, insieme a misure per prevenire l'evasione o la frode fiscale in questo particolare settore. La Commissione stima che una volta a regime la Tobin tax potra' generare entrate per circa 30-35 miliardi di euro all'anno. L'esecutivo stabilisce quindi il cronoprogramma: l'obiettivo e' mettere gli undici stati membri in condizione di essere in linea con la proposta della Commissione - e quindi di poter introdurre la Tobin tax - dall'1 gennaio 2014. Per questo si chiede di adottare entro il 30 settembre ''al massimo'' tutte le norme e i regolamenti necessari. Una volta in vigore, si procedera' a a un 'check-up', attraverso una clausola di revisione appositamente prevista nel testo licenziato oggi. Ogni cinque anni, e ''per la prima volta a partire dal 31 dicembre 2016'', la Commissione Ue presentera' al Consiglio europeo un rapporto sullo stato d'attuazione della direttiva, e ''dove appropriato'', un proposta di revisione.

bne/sam/bra

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