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pubblicato il 10/gen/2013 16:52

Ue: Centrella (Ugl), d'accordo con Junker su cambio politica economica

(ASCA) - Roma, 10 gen - ''Siamo soddisfatti, ma non contenti, che Juncker si sia reso conto adesso della tragica condizione in cui versa il ceto medio-basso, quindi i lavoratori, in tutta Europa: il salario minimo puo' essere solo una delle tante strade, poiche' per uscire dalla crisi e combattere la disoccupazione occorre molto di piu'''. E' quanto sostiene Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl, in merito all'allarme lanciato oggi dal Presidente dell'Eurogruppo sulla disoccupazione che sta ''schiacciando'' l'Europa.

Per il sindacalista ''bisogna porre un freno al rigore cieco e alla finanziarizzazione dell'economia che l'Europa ha percorso o quanto meno non ostacolato dallo scoppio della bolla del 2007, cambiare radicalmente la politica industriale e sociale, rimettendo al centro le persone, il lavoro e le imprese. Senza dimenticare che e' anche grazie alla Ue se le disuguaglianza tra chi piu' ha e chi meno ha non si sono ridotte, semmai ampliate''.

''L'unificazione dell'Europa - conclude - doveva essere prima di tutto politica e sociale, una moneta non puo' supplire ne' sostituire i principi fondanti dell'Unione''.

red/glr

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