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pubblicato il 10/ott/2012 19:15

Ue/ Bilancio 2014-2020, Barca: Il 'triangolo' rosso dell'Italia

"Ridurre contributo netto, migliorare spesa Pac e fondi coesione"

Ue/ Bilancio 2014-2020, Barca: Il 'triangolo' rosso dell'Italia

Bruxelles, 10 ott. (askanews) - Il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha indicato oggi a Bruxelles le tre 'linee rosse' - "che in realtà formano un triangolo", ha precisato - con cui l'Italia sta conducendo i negoziati un sede Ue per il nuovo quadro di bilancio pluriennale comunitario 2014-2020: "Al vertice superiore - ha spiegato il ministro - c'è l'esigenza di ridurre il nostro contributo netto al bilancio Ue, che oggi è troppo alto; e ai due vertici alla base del triangolo stanno il miglioramento delle entrare della Pac (politica agricola comune, ndr) e dei fondi di coesione". In altre parole, la riduzione del 'contributo netto' (ovvero del saldo fra il dare e l'avere) al bilancio Ue non implica necessariamente che l'Italia debba pagare di meno, ma può realizzarsi proprio attraverso il miglioramento del tasso nazionale di assorbimento dei fondi comunitari. Barca non ha aggiunto particolari sulla Pac, che compete al collega Mario Catania, ma ha precisato che la spesa per la coesione andrebbe rivista dando "più peso ai parametri riguardanti la disoccupazione, che al Sud ha tassi altissimi". Il ministro ha anche sottolineato la contrarietà dell'Italia all'ipotesi - proposta dalla Commissione europea e appoggiata da diversi paesi 'ricchi' - di aggiungere una nuova categoria, quella delle 'regioni in transizione', alle aree che beneficiano dei fondi di coesione. Pur riconoscendo l'esigenza di non togliere all'improvviso i fondi alle regioni che, magari proprio per il successo delle politiche di coesione, non rispettano più i requisiti di ritardo di sviluppo rispetto alla media Ue, l'Italia preferisce che questo 'atterraggio morbido' sia finanziato con programmi nazionali piuttosto che comunitari. "A noi conviene che sia l'Italia stessa a pagare per le proprie quattro regioni in transizione, perché altrimenti - ha concluso Barca - pagheremmo di più per regioni non nostre".

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