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pubblicato il 27/apr/2016 10:50

Twitter riduce la perdita trimestrale ma i ricavi deludono

Quelli da pubblicità rallentano, timida ripresa del numero utenti

Twitter riduce la perdita trimestrale ma i ricavi deludono

Roma, 27 apr. (askanews) - Twitter continua a non essere redditizio ma riduce la perdita trimestrale e vede timidamente risalire il numero dei suoi utenti. Tuttavie le vendite, seppur in rialzo, deludono il mercato. E per di più quelle generate dalla pubblicità vanno ad aggiungersi all'elenco delle sfide con cui deve fare i conti il cofondatore e amministratore delegato Jack Dorsey.

I primi tre mesi del 2016 si sono chiusi per il sito di microblogging con una perdita di quasi 80 milioni di dollari, o 12 centesimi per azione, contro un rosso di 162,4 milioni milioni, o 25 centesimi per azione, dello stesso trimestre del 2015. Al netto di voci straordinarie, Twitter ha visto i profitti passare a 15 centesimi dai 7 centesimi per azione, oltre i 10 centesimi attesi dal mercato.

Nel periodo terminato il 31 marzo scorso l'azienda ha messo a segno quasi 595 milioni di dollari di ricavi, in aumento del 36% rispetto ai 435,9 milioni dello stesso periodo dell'anno prima. Le previsioni del gruppo erano per un dato pari a 595-610 milioni ma quelle degli analisti erano più alte, a 607,8 milioni di dollari. La maggior parte del fatturato è stato generato da inserzioni promozionali (531 milioni), ma la crescita del 37% sullo stesso periodo del 2015 è decisamente più contenuta degli incrementi arrivati a superare il 60% negli anni passati. Nella conference call Adam Bain, direttore operativo di Twitter, ha spiegato che i video pubblicitari continuano ad andare bene ma gli inserzionisti hanno speso di meno in prodotti pubblicitari di vecchio tipo come i tweet promozionali. Anthony Noto, il direttore finanziario, in un'intervista al New York Times non ha usato mezze parole: "Lasciatemi essere totalmente chiaro su un punto: la domanda è stata più debole di quanto pensassimo" e rischia di essere minacciata ancora di più da rivali come Facebook e Snapchat.

Tra gennaio e marzo il numero di utenti che hanno usato il social media almeno una volta al mese è stato pari a 310 milioni, in rialzo dai 305 milioni del trimestre precedente e più dei 308 milioni previsti dal mercato. Il punto è che gran parte della crescita è arrivata dall'estero e da mercati meno maturi di quello Usa e dunque meno redditizi.

Come se non bastasse, le previsioni di Twitter per il trimestre in corso sono più contenute del consensus: il gruppo prevede ricavi per 590-610 milioni di dollari, meno dei 678 milioni calcolati dal mercato.

In attesa dei conti la seduta di ieri per il titolo Twitter era finita in aumento del 3,86% a 17,75 dollari, lontano dai 26 dollari fissati per il collocamento in Borsa del novembre 2013. Nel dopo mercato ha subito un tonfo del 13,52% a 15,35 dollari.

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