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pubblicato il 02/ago/2016 09:51

Turismo, quando castello e borgo fanno l'eccellenza italiana

Innovazione a Tabiano, tra medioevo, sostenibilità e charme

Turismo, quando castello e borgo fanno l'eccellenza italiana

Roma, (askanews) - "Noi abbiamo sempre, con la mia famiglia, desiderato che questo castello divenisse un punto di incontro per gente che viene da tutto il mondo, anche dall'Australia, per far vedere le bellezze nascoste dell'Italia, che sono tante. Non ci sono solo Firenze, Roma e Venezia incomparabili nel mondo, in questo caso c'è anche la provincia di Parma come altre zone con castelli belli e interessanti".

Al Castello di Tabiano si respira aria di una Italia diversa, turisticamente parlando, la cui eccellenza a livello mondiale non può essere messa in discussione e che, grazie agli sforzi ed all'impegno portato avanti nei secoli da famiglie come quella di Giacomo Corazza, può ancora oggi svelare ai visitatori di mezzo mondo autentiche ed uniche perle. In un mix di sapori, in primis quello delle terre del Parmigiano Reggiano, storie di un medioevo inquieto quanto affascinante, e rinascita del territorio.

Una best practice quella di Tabiano Castello nell'alta Emilia, esemplificativa di quei turismi sostenibili, anche energeticamente parlando, alla base di una nuova visione del fare concreta innovazione di qualità nel turismo in Italia. Non solo castello, allora, anche se quella che fu fortezza dall'XI Secolo, poi maniero del feudo principale dei Pallavicino a guardia delle miniere di sale di Salsomaggiore, e infine residenza Corazza dall'800, svetta e impone il suo primato ospitando ad esempio eventi e concerti, ma anche e soprattutto borgo dei mestieri, dal casaro al fabbro, recuperato in relais de Charme, tra Spa e ristorazione con prodotti a km 0 nell'antico caseificio. Fino ai casali, e alle loro spettacolari viste verso la via Emilia o i primi avamposti dell'appennino.

Se Giacomo Corazza è il patriarca, il figlio Carlo, con le sue sorelle, è l'elemento di svolta verso la nuova caratura turistica d'elite del complesso di Tabiano. Che guarda già, dopo l'apertura del castello al pubblico, alla ripresa del filo diretto con quelle terre attraverso il ripristino dell'antica tenuta agricola. Lavorando già ad esempio a progetti di cooperazione per la diffusione della cultura del prodotto caseario principe della zona (e dell'attività del borgo di Tabiano per centinaia di anni), insieme al Consorzio del Parmigiano Reggiano. Carlo Corazza:

"Ci siamo resi conto che c'è una grandissima domanda, specialmente da parte del mercato straniero, di riscoprire i segreti dell'Italia nascosta, di assaporare l'autenticità di esperienze come quelle di un borgo medioevale o di un castello che sono stati recuperati a nuova vita dopo la fine di alcune attività agricole. E' un turismo che funziona, su cui vale la pena investire. Naturalmente ci vuole molto coraggio, ma è una strada solida per creare lavoro e valore aggiunto in Italia".

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