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pubblicato il 11/gen/2014 11:41

Turismo: Federalberghi, 2013 in tenuta ma persi 10mila posti lavoro

Turismo: Federalberghi, 2013 in tenuta ma persi 10mila posti lavoro

(ASCA) - Roma, 11 gen 2014 - II 2013 ha registrato una variazione del +0,27% di presenze alberghiere tra italiani e stranieri. Lo rileva Federalberghi, spiegando che cio' ha significato una crescita di appena 686 mila pernottamenti alberghieri che, combinata con la parallela flessione delle tariffe volta ad assecondare le difficolta' della domanda, ha generato un ulteriore calo del giro d'affari. Il calo delle presenze alberghiere degli italiani, registrato nei dodici mesi del 2013, e' stato pari ad un -2,9%. Per quanto invece riguarda la componente straniera si e' registrata una crescita pari ad un +3,7% di pernottamenti. Nonostante il contributo apportato dalla clientela straniera, il totale dei pernottamenti del 2013 si attesta ad un valore inferiore a quello del 2011 (-1,39%). Sul fronte dei collaboratori alberghieri il discorso e' ''piu' articolato''. Federalberghi rileva che l'anno 2013 ha chiuso con una diminuzione pari al 4% di lavoratori occupati (fu del -3% nel 2012), quantificabile nel solo comparto alberghiero in 10 mila unita' ed in qualcosa come 40 mila unita' a livello aggregato di settore. Nel segmento dei lavoratori alberghieri a tempo indeterminato il dato annuo e' stato di -4,7% (fu del -3,1% nel 2012) con picchi che sono andati dal -1,9% a novembre al -7,3% di giugno. Nel segmento dei lavoratori alberghieri a tempo determinato il dato annuo e' stato di -3,2% (fu di -2,8% nel 2012) con picchi che sono andati dal -0,2% di ottobre al -7,9% di febbraio. Italiani scelgono agriturismo. Superano i 3 milioni gli arrivi in agriturismo nel 2013 che tiene (+2,5 per cento) e si consolida tra le mete preferite delle vacanze in Italia dove sono salite alla cifra record di 20.474 le aziende agricole autorizzate a svolgere l'attivita', con un aumento del 47 per cento negli ultimi dieci anni ed importanti occasioni di lavoro soprattutto per i piu' giovani. E' quanto emerge dal bilancio tracciato da Terranostra-Coldiretti sulla vacanza in campagna che nel 2013. Dal sondaggio emerge che il 54 per cento dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21 per cento) o fare l'impiegato in banca (13 per cento). Nel 2013 la vacanza in campagna e' stata sostenuta dalla necessita di ottimizzare il tempo e le disponibilita' economiche con vacanze flessibili, tranquille e piu vicine a casa. Alla sostanziale stabilita' delle presenza nazionali si contrappone una aumento degli stranieri anche se la durata media del soggiorno e' ormai ridotta a pochi giorni. La capacita di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo e la qualita' piu' apprezzata dagli ospiti. L'associazione rileva che l'agriturismo non e' pero' piu' solo mangiare con le aziende autorizzate alla ristorazione (10144) che sono state sorpassate in numero da quelle che offrono anche altri servizi salite a ben 11982 con attivita' come l'escursionismo (3324), la mountain bike (2785), i corsi di cucina, orto, cucito o altro(2009), l'equitazione (1489), il trekking (1821), le fattorie didattiche per i piu' piccoli (1251) e le osservazioni naturalistiche (932) che sono in rapida espansione. com-drc/gbt

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