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pubblicato il 08/giu/2013 12:34

Turismo: Federalberghi, -5% occupati a maggio, chiederemo stato di crisi

Turismo: Federalberghi, -5% occupati a maggio, chiederemo stato di crisi

(ASCA) - Roma, 8 giu - Tra gennaio e maggio 2012 l'occupazione nel settore turistico e' crollata del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo afferma, a seguito del consueto monitoraggio mensile, Federalberghi che parla di ''danno incalcolabile'' e lancia l'allarme e chiede ''lo stato di crisi occupazionale'' per il comparto.

''L'emergenza lavoro e' il primo tema all'ordine del giorno non solo del Governo Letta ma anche del settore turismo'' afferma in una nota Bernabo' Bocca, presidente di Federalberghi alla lettura dei dati dell'Osservatorio turistico-alberghiero elaborati dal Centro studi della Federazione: l'inchiesta e' stata svolta dal 1* al 5 giugno, intervistando con metodologia casuale internet 2.816 imprese, distribuite a campione sul territorio nazionale.

''Il crollo di quasi il 5% di lavoratori, tra occupati a tempo indeterminato (-4,6%) ed a tempo determinato (-4,9%) - prosegue Bocca - rappresenta un danno incalcolabile innanzitutto per quei lavoratori e le loro famiglie alle quali viene meno oltre al lavoro una indispensabile fonte di reddito, che si rovescia sull'economia nazionale con un conseguente calo dei consumi''.

''Quanto ai risultati delle presenze alberghiere (-0,8% nei primi 5 mesi dell'anno) - aggiunge il presidente degli albergatori italiani - continua la tendenza di un turismo a due velocita', con gli italiani in costante frenata (-4,7%) e gli stranieri in crescita (+3,1%), anche se spinti da tariffe al ribasso''.

Bocca sottolinea dunque come ''in queste settimane, peraltro, sono in corso gli incontri con le rappresentanze sindacali dei lavoratori per il rinnovo del Contratto nazionale di categoria e siamo tutti impegnati nella ricerca di una strategia comune volta a salvaguardare i dipendenti ed a sviluppare la capacita' competitiva delle imprese. Ma da soli - allerta il presidente di Federalberghi - imprese e sindacati, non ce la possono fare. Da qui la nostra richiesta della proclamazione di uno stato di crisi occupazionale per il settore, per ottenere da Governo e Parlamento quei puntelli senza i quali lo svuotamento dei reparti nelle varie imprese turistiche potrebbe divenire un pozzo senza fondo'', conclude Bocca.

com-stt/vlm/ss

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