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pubblicato il 29/mag/2013 16:21

Turismo: Confcommercio, e' la nostra grande chance del futuro

Turismo: Confcommercio, e' la nostra grande chance del futuro

(ASCA) - Roma, 29 mag - Il Ministro per i Beni e le Attivita' culturali Massimo Bray e' intervenuto oggi al Consiglio Generale di Confcommercio. Nel corso dell'incontro il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha chiesto al Ministro Bray che venga scongiurato il rischio che vadano disperse risorse importanti gia' stanziate, che nel Decreto Sviluppo 2 erano state accantonate per la promozione, e che al turismo venga restituito il ruolo da protagonista che gli spetta, sostenendone un disegno di consolidamento e sviluppo, tramite investimenti mirati ed incentivi fiscali.

Immaginando, ad esempio, che le ristrutturazioni degli immobili strumentali d'impresa vengano sostenute, sulla scia di quanto previsto per l'edilizia privata, con incentivi fiscali mirati oltre che con crediti di imposta ad hoc. ''Il turismo - ha sottolineato Sangalli - deve essere davvero la nostra grande chance del futuro: l'asset strategico su cui puntare a partire dalla valorizzazione di Expo 2015, moltiplicatore straordinario di potenzialita' economiche ed occupazionali da sostenere anche nell'ambito della definizione dell'agenda delle priorita' del prossimo semestre di Presidenza italiana della Ue''.

''Al turismo italiano, pero', - ha rimarcato il presidente di Confcommercio - certo non giovano ne' la prospettiva dell'incremento delle aliquote IVA, ne' quella dell'universalizzazione di una tassa di soggiorno non finalizzata, cosi' come gli incrementi costanti di tasse e prelievi che i turisti subiscono al passaggio nei nostri porti e aeroporti; ne' l'impatto dell'IMU, ne' l'ancora farraginosa e parziale soluzione per l'utilizzo del contante, oltre la soglia dei 1.000 euro, da parte dei turisti stranieri; ne' l'abolizione dei buoni vacanze, ne' l'annoso trascinamento della questione delle concessioni e dei canoni demaniali''.

Per Confcommercio tre grandi obiettivi, prefigurati dal Piano nazionale per lo sviluppo del Turismo, predisposto durante il Governo Monti, vanno subito realizzati: ridefinizione del sistema di ''governance'' del settore, cioe' la capacita' di agire come sistema; l'attenzione data all'ENIT affinche' - con nuove risorse e in un rinnovato coordinamento con le imprese del settore - torni ad essere efficace strumento nazionale di gestione di politiche di penetrazione sui mercati esteri; riorganizzazione dell'offerta turistico-ricettiva, in particolare alberghiera, che consenta di liberare dai vincoli di destinazione strutture non piu' idonee a soddisfare gli standard di mercato. Tuttavia, il piano rischia di rinviare a futuri e incerti provvedimenti la possibile soluzione alle emergenze immediate delle imprese. Su questo fronte il Presidente Sangalli ha, quindi, chiesto al Ministro Bray interventi necessari per consentire al turismo di fare la sua parte in termini di produzione di valore aggiunto. E anche in Europa Confcommercio si attende iniziative importanti, tali da riaffermare e consolidare il ruolo del settore quale ''driver'' potente per il rilancio del sistema-Paese.

did/

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