lunedì 16 gennaio | 16:41
pubblicato il 26/giu/2014 14:41

Turismo: Cina prevede flussi turistici in aumento nei prossimi 5 anni

Turismo: Cina prevede flussi turistici in aumento nei prossimi 5 anni

(ASCA) - Roma, 26 giu 2014 - La Cina guarda all'Expo 2015 dove e' presente con i suoi stand e spera di implementare i flussi turistici in Italia in maniera tale che il nostro paese possa diventare la prima meta turistica in Europa per tutti i cinesi. E' questo l'auspicio di Li Ruiyu, ambasciatore cinese in Italia, che oggi ha partecipato al convegno 'Welcome Chinese' che si e' svolto nella sede della Stampa Estera, e nel corso del quale si e' parlato di 'certificazione' della qualita'. A rappresentare i dati favorevoli di un turismo sempre piu' 'cinese' e' stato Dai Bin, presidente China Tourism Academy, che ha spiegato come lo scorso anno siano arrivati oltre 98 milioni di turisti, che hanno speso in consumi piu' di 128 miliardi di dollari, mentre nel 2014 sono gia' arrivati 114 milioni di turisti, che hanno determinato spese in consumi per 140 miliarddi dollari. ''Nei prossimi cinque anni - ha detto ancora - e' prevista una crescita consistente, non c'e' mai stato un paese con un livello di crescita del turismo cosi' grande''. Quanto alle caratteristiche del turismo cinese, e' ''giovane'' (il 38,6% ha tra i 25 e i 34 anni), e viaggia in maniera ''indipendente'', mentreil 93,6% ha pagato direttamente il proprio viaggio. Per i cinesi ci sono tre buone ragioni per venire nel nostro paese: l'Italia e' elegante, romantica, disciplinata. Quello che i cinesi chiedono e' una maggiore informazione, e servizi studiati ad hoc: un esempio per tutti, e' importante trovare nel frigo bar degli alberghi, acqua calda e un bollitore, alla stessa maniera di come per gli occidentali e' importante avere acqua e bibite fredde. Inoltre, sarebbero gradite, programmazioni tv in cinese, e maggiore conoscenza della cultura cinese e degli stili di vita, una zuppa di riso a colazione, potrebbe fare la felicita' di un turista cinese, invece che il cappuccino e il cornetto. Insomma la Cina chiede piu' segnaletica in cinese, maggiore formazione per quanti hanno il compito di accompagnare la permanenza nelle citta' italiane, e informazioni anche su internet per la clientela cinese. Intanto pero' i cinesi stanno lentamente entrando nella cultura del turismo enogastronomico, con gli itinerari studiati apposta per assaporare il buon cibo. ram

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