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pubblicato il 02/feb/2015 19:51

Tsipras domani fa tappa a Roma e incassa il sostegno di Obama

Il leader greco vuole sostituire la troika, apertura da Juncker

Tsipras domani fa tappa a Roma e incassa il sostegno di Obama

Roma, 2 feb. (askanews) - Mentre sui mercati finanziari i titoli di Stato della Grecia continuano ad essere venduti a piene mani, il nuovo leader greco Alexis Tsipras incassa un bel gruzzolo sul piano diplomatico. Alla vigilia della tappa a Roma del suo tour in Europa, il numero uno di Atene ottiene il sostegno di Barack Obama che, in una intervista alla Cnn ha dichiarato, parlando della situazione greca, che "non si può continuare a spremere paesi che sono in profonda depressione". "Deve esserci una strategia di crescita per permettere loro di rimborsare i debiti ed eliminare parte dei lordo deficit". Parole pesanti quelle di Obama anche se gli Stati Uniti non sono direttamente coinvolti nel dossier Grecia. Ma Tsipras porta a casa un altro importante risultato.

Il nuovo governo greco vuole sostituire la Troika (Bce, Commissione europea e Fmi) e nella prima tappa del tour a Cipro ha sottolineato che la Troika è stata "criticata per la sua mancanza di legittimazione". Sostituire la troika "sarebbe un passo istituzionale importante per il bene della Grecia e dell'Europa".

Alle parole di Tsipras è arrivata la gelida replica da Berlino. Il governo di Angela Merkel non vede la necessità di abolire o rivedere il ruolo degli ispettori di Bce, Commissione Ue e Fmi. La richiesta del governo greco sembra però aver fatto breccia nelle istituzioni comunitarie. La Commissione europea ribadisce che "in futuro" sarà necessario "sostituire la Troika con qualcosa di più legittimo e rappresentativo" delle istituzioni democratiche, ha reso noto il portavoce dell'esecutivo comunitario Margaritis Schinas, ripetendo le affermazioni programmatiche fatte dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, durante le audizioni all'Europarlamento prima della ratifica della sua nomina a capo dell'esecutivo Ue.

Parole che confermano che anche nel governo comunitario esiste più di una riserva sulla legittimità politica e regolamentare della troika. Ma da Bruxelles ci si limita a questa affermazione programmatica. Nulla di più sull'ipotesi che l'apertura del confronto con la Grecia possa avere tra i punti all'ordine del giorno la sostituzione della troika.

La Germania comunque non vuole passare per l'avversario del nuovo governo di Atene e da Berlino sono state smentite le indiscrezioni sulla contrarietà della cancelliera Merkel ad incontrare Tsipras. La Germania "vuole avere rapporti positivi e cordiali con il governo greco" ha detto il portavoce della Merkel aggiungendo che "Alexis Tsipras sarà sempre il benvenuto in Germania". Ma il tour del leader greco non prevede fermate a Berlino.

In questo contesto Alexis Tsipras domani farà tappa a Roma, un passaggio importante nel tour europeo del premier greco che arriverà nella capitale insieme al ministro delle Finanze Varoufakis, che ieri ha avuto il sostegno del collega francese Sapin. Mentre oggi si è recato a Londra per incontrare una platea di investitori e per un colloquio con il cancelliere allo scacchiere George Osborne che ha fatto intendere che lo stallo tra Grecia e partner euro è una minaccia per l'economia globale con un richiamo ad Atene ma anche al club dell'euro. La Grecia - ha detto Osborne - deve agire con senso di responsabilità ma è anche importante che l'area euro abbia piani migliori per crescita e lavoro". La Gran Bretagna dunque non si schiera ma lascia intendere la necessità di un compromesso.

Dopo Cipro dunque Roma. Prima il Paese che con la Grecia ha condiviso il fallimento ed il salvataggio internazionale. Subito dopo il paese euro che ha caratterizzato il semestre di presidenza europeo per conciliare disciplina di bilancio con politiche per la crescita e l'occupazione. Dopo Palazzo Chigi andrà a Bruxelles per incontrare il presidente della Commissione Ue. Se Tsipras riuscirà a incassare l'apertura di Roma e della Commissione Ue, poi resterà solo il nodo di Berlino. Ma il pendolo della bilancia sarà un pò più dalla parte dei greci.

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