martedì 24 gennaio | 04:06
pubblicato il 22/mar/2014 15:06

Trieste/Porto: inaugurata la sottostazione elettrica

(ASCA) - Trieste, 22 mar 2014 - Con l'inaugurazione odierna della Sottostazione Elettrica l'Autorita' Portuale di Trieste aggiunge un ulteriore tassello per far rivivere l'inestimabile patrimonio culturale del Porto Vecchio con i suoi numerosi esempi di archeologia portuale.

Un evento ricompreso all'interno delle Giornate Fai di primavera a Trieste e al quale ha presenziato il sottosegretario al ministero dell'Ambiente, Barbara Degani e numerose autorita' civili, militari e religiose cittadine, tra le quali il Prefetto, Francesca Adelaide Garufi, la presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat, l'arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi .

''Siamo impegnati - ha affermato la presidente dell'Apt, Marina Monassi - nella conservazione e nel restauro di questo comprensorio prezioso per la citta' e che ha attirato l'interesse di studiosi provenienti da diverse parti d'Europa. Con il recupero dei magazzini n.1 e n.26, della Centrale Idrodinamica e ora della Sottostazione Elettrica abbiamo raggiunto traguardi insperati fino a pochi anni or sono. E se da un lato siamo impegnati ad offrire alla citta' un Polo Museale del Porto accessibile alla popolazione in manufatti dell'antico scalo rivitalizzati, dall'altra siamo in una importante fase per il riuso dell'intero comprensorio''.

''La valorizzazione di elementi ambientali e culturali - ha spiegato nel suo intervento Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell'Ambiente - rappresenta un fattore chiave per la rivitalizzazione e lo sviluppo di questa importante e significativa area portuale, singolare esempio a livello europeo di architettura industriale. In questo luogo potranno infatti misurarsi, nel prossimo futuro, patrimoni umani di alta professionalita' con lo sviluppo di nuove opportunita' economiche arricchite di rilevanti fattori di eco-sostenibilita'. Non verra' pertanto creato solamente uno spazio attraente dove investire, lavorare, produrre e vivere, ma verranno altresi' promossi - attraverso interventi integrati che coinvolgano gli operatori pubblici e privati - il recupero del territorio e del suo patrimonio urbanistico indirizzando la fruibilita' dei servizi anche a fini turistici. In tal senso la suddivisione dell'area in 22 unita' stimolera' proposte di riuso con una alta capacita' di aggregazione''.

L'iter amministrativo di riqualificazione dell'intero comprensorio del Porto Vecchio - ha rilevato Barbara Degani - giungera' a compimento con la conclusione del procedimento in corso per l'assentimento delle relative concessioni demaniali che, assieme all'implementazione delle proposte produttive e portuali, si prefigge quale obiettivo una qualificata valorizzazione del porto e della citta' di Trieste all'interno di un quadro economico, occupazionale e ambientale concretamente sostenibile.

fdm/mau

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