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pubblicato il 21/gen/2014 12:17

Trasporto aereo: Enac presenta domani primo regolamento 'droni'

Trasporto aereo: Enac presenta domani primo regolamento 'droni'

(ASCA) - Roma, 21 gen 2014 - Tutto esaurito, senza piu' posti disponibili in sala, per il Workshop di presentazione del Regolamento ''Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto'' che l'Ente nazionale dell'aviazione civile ha programmato per domani a Roma.

Si apre cosi', nella massima attenzione degli addetti ai lavori, la prima fase dell'era italiana del volo regolamentato dei cosiddetti 'droni', i velivoli senza pilota che, a detta di tutti gli esperti, sono gia' determinanti nel presente e saranno assoluti protagonisti nel futuro dell'aviazione civile e militare.

Il regolamento, varato dal cda dell'Enac a dicembre scorso, colloca l'ente italiano per l'aviazione civile in una posizione di primato a livello europeo, laddove ancora non esiste una vera regolamentazione di settore. Discorso peraltro che vale anche per l'organismo internazionale dell'aviazione civile, l'Icao.

Non siamo ancora ai livelli della Federal Aviation Administration, la FAA statunitense, che gia' da novembre passato ha avviato la road map per l'integrazione dei velivoli 'unmanned' nello spazio aereo commerciale Usa, pero' con il regolamento che l'Enac si appresta a presentare ufficialmente il passo avanti dell'Italia nella regolamentazione del volo ''unmanned'' e' notevole. Nel dettaglio, sono state stabilite innanzitutto due tipologie di droni, i Sapr (destinati all'impiego in operazioni specializzate, il cosiddetto lavoro aereo) e gli aeromodelli sportivi e ricreativi. Solo i primi, aeromobili a tutti gli effetti, devono finalmente rispondere alle norme del Codice della navigazione. I Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) sono divisi in altre due categorie a seconda del peso, e cioe' sotto i 25 kg o uguale/maggiore di 25 kg. Altro punto qualificante l'introduzione nel segmento a pilotaggio remoto italiano della certificazione: per la categoria piu' leggera e' ancora una autocertificazione per operazioni ''non critiche'', mentre le operazioni di volo cosiddette critiche devono essere autorizzate dall'Enac dopo la presentazione della richiesta da parte dell'operatore. Si tratta di missioni che contemplano fondamentalmente il sorvolo di aree urbane e infrastrutture sensibili come industrie o ferrovie.

Se il peso del drone e' superiore ai 25 kg anche la certificazione diventa piu' complicata, valendo gli stessi criteri di aeronavigabilita' e autorizzazione degli aerei. gbt

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