martedì 17 gennaio | 04:48
pubblicato il 29/nov/2013 12:56

Trasporto aereo: Cielo unico, sindacati preoccupati per impatto Italia

(ASCA) - Roma, 29 nov - La proposta della Commissione europea di modifica del Cielo unico se portata avanti senza alcuna modifica potrebbe avere un impatto negativo sul sistema del trasporto aereo italiano. Questa la preoccupazione espressa della segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt e Uglt in una lettera indirizzata alle istituzioni in cui si chiede al Governo di intervenire per modificare alcune parti della proposta in discussione a Bruxelles. In sintonia con la posizione espressa dall'European Transport Workers' Federation, le organizzazioni sindacali si dicono fortemente preoccupate per la ''proposta di Eurocontrol sui ''Centralised Services'' che, laddove non fosse profondamente modificata, potrebbe mettere a rischio sia la qualita' del servizio sia i livelli occupazionali dei fornitori di servizi alla navigazione aerea e contemporaneamente aumentare sensibilmente i costi''. Se alcune misure possono essere utili per il raggiungimento degli obiettivi del SES, altre - come l'imporre agli air navigation service providers, Enav in Italia, l'esternalizzazione di qualsiasi servizio considerato ''di supporto'' - suscitano ''forte contrarieta'''. ''Questo approccio, se confermato, - scrivono le segreterie - rischia di sgretolare la catena della sicurezza nella fornitura dei servizi di assistenza al volo, con ricadute negative sui livelli di safety, sui livelli occupazionali del settore e sull'intera industria italiana del trasporto aereo. La proposta non considera inoltre gli importanti investimenti degli ultimi anni, investimenti pluriennali in tecnologia, ricerca e strutture, assieme alla creazione del know?how, necessario per rilanciare Enav nel contesto nazionale ed internazionale quale elemento trainante per la ripresa dell'industria italiana dell'aviazione civile''. ''Riteniamo quindi fondamentale - conclude la lettera - che anche l'Italia, come gia' avvenuto in Francia e Germania, si faccia portavoce degli interessi nazionali esortando la Commissione ad una completa implementazione dell'attuale pacchetto legislativo, unitamente ad una seria revisione del SES2+. Per queste ragioni riteniamo necessario che lo Stato italiano, a tutela dei propri asset strategici, debba intervenire attraverso le proprie rappresentanze per contrastare la proposta sui Centralized Services di Eurtocontrol, valorizzare al massimo quanto gia' contenuto nella regolamentazione in vigore (SES I e SES II) per una sua piena implementazione, e al contempo affrontare i nuovi temi tecnici proposti dalla Commissione'' proponendo di modificare i punti che vedono le organizzazioni sindacali fortemente contrarie.

red-lcp/gbt

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