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pubblicato il 12/nov/2013 19:05

Trasporto aereo: 'sistema' a rapporto, si cresce anche senza Alitalia

(ASCA) - Roma, 12 nov - In attesa di conoscere l'esito della vicenda Alitalia, il 'sistema' del trasporto aereo e delle infrastrutture aeroportuali ha dibattuto a Roma in un convegno di Sita, societa' leader nella fornitura di servizi tecnologici aviation, sul domani di un settore che, nonostante la crisi attuale al 2030 prevede e conferma per l'Italia il raddoppio dei passeggeri dagli attuali 140 milioni l'anno. Timidamente, ma neanche troppo, si prova anche a guardare ad uno scenario post Alitalia. ''L'augurio e' che non succeda - dice sul punto il direttore generale dell'Enac, Alessio Quaranta - ma c'e' il rischio che l'anno prossimo non ci sia una compagnia di riferimento italiana da invitare ad un evento come questo di oggi''. Cosa fare allora se queste sono le premesse? '' Bisogna puntare - prosegue Quaranta - sullo sviluppo del sistema aeroportuale per recuperare il gap di capacita' determinato dalla crisi dei vettori. Si deve lavorare affinche' qualcuno, compagnie extra Ue incluse, raccolga la sfida di un sicuro sviluppo del traffico aereo sull'Italia nei prossimi anni''.

''Fondamentale in questo - aggiunge il dg Enac - e' il varo del piano nazionale aeroporti''.

Detto che ormai il sorpasso low cost in Europa e' avvenuto, con Davide Grespan del servizio giuridico della Commissione Ue che segnala dal 2012 un vantaggio evidente di market share dei vettori a basso costo sui tradizionali (44,8% contro 42,4%), per Frances Ouseley, direttore per l'Italia di easyJet, ormai prima compagnia su Malpensa, Verona e Napoli e secondo vettore su Fiumicino, Palermo e Olbia, sarebbe a questo punto ''equo introdurre meccanismi tariffari basati sull'efficienza, sul concetto del pago cio' che utilizzo''.

In conclusione, dopo l'intervento del direttore commerciale di quella che e' di fatto la compagnia 'italiana' piu' antica, cioe' Andrea Andorno di Meridiana (senza soluzione di continuita' da quell'Alisarda fondata dall'Aga Khan nel 1963, e fanno 50 anni), fa chiarezza su presente e futuro degli scali italiani il chief operating officer di Sea, Giulio De Metrio. ''L'accessibilita' all'aeroporto resta elemento fondamentale'' sottolinea, guardando in particolare a quel primato cargo di Malpensa laddove proprio il corriere aereo risulta ''congeniale al sistema produttivo italiano''.

Malpensa e Linate si apprestano poi a vivere una nuova vita ''tailor-made''. Un esempio: i passeggeri cinesi sono aumentati del 150% negli ultimi 4 anni, e valgono il 5% dei passeggeri totali. Cosi' gli scali milanesi diventano ''Chinese friendly airports'', tra assistenti allo shopping o di assistenza, segnaletica in cinese e carte sconti dedicate.

Il tutto in un percorso di investimenti per il terzo satellite o l'espansione dell'area cargo. Guardando al milione e mezzo di visitatori addizionali attesi a Milano per l'Expo 2015, manifestazione che secondo Sea attrarra' 3,3 milioni di visitatori europei e 2,6 milioni extra europei.

Anche se non ci sara' Alitalia.

gbt

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