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pubblicato il 20/set/2013 17:04

Trasporti: Petrone, da telematica satellitare un sostegno ad efficienza

(ASCA) - Torino, 20 set - L'applicazione della telematica satellitare ai mezzi di trasporto puo' consentire una maggiore efficienza della gestione, ottimizzazione dei costi, miglioramento delle performance aziendali. Per un automezzo pesante si parla di un valore di circa il 9% del budget annuale, vale a dire 10mila euro, su voci come minori tariffe delle polizze assicurative, oggi condizionate dall'alta presenza di frodi, risparmi di carburante, pneumatici, manutenzioni. E' quanto sottolinea Domenico Petrone presidente di Viasat, azienda torinese leader in Italia nella realizzazione di sistemi satellitari per il trasporto, che ha promosso a Torino per lunedi' prossimo un convegno sul tema a cui partecipera' il sottosegretario ai Trasporti, Simona Vicari.

I vantaggi pero' si scontrano con una diffusa diffidenza: su un parco circolante di circa 40 milioni di mezzi in Italia, solo 300mila automobilisti e 25mila mezzi pesanti hanno montato la scatoletta satellitare, considerata un elemento di controllo, quando non una minaccia, piu' che un servizio e una fonte di risparmio. Una mano decisiva potrebbe arrivare dal decreto attuativo da parte del Ministero per lo sviluppo economico della legge sulle liberalizzazioni che deve prevedere gli standard per il dispositivo da montare sui mezzi. ''Il testo e' pronto - assicura Marco Petrone, figlio del patron di Viasat, e presidente dell'associazione produttori telematici - ma la successione di piu' governi negli ultimi due anni ne ha bloccato l'approvazione'. In Europa e' prevista invece l'obbligatorieta' sulle nuove auto di sistemi E-call, per la chiamata automatica di soccorso in caso di incidente, a partire dall'ottobre 2015. Se per le auto la scatola nera ha una funzione fondamentale di sicurezza, nel caso dell'autotrasporto ha invece una ragione fondamentale di efficientamento. Per non parlare dei mezzi, oltre duemila l'anno, che spariscono nel nulla. ''Ed ecco perche' - spiega Petrone - abbiamo intenzione di realizzare corsi di formazione per autotrasportatori con l'analisi dei rispettivi bilanci per individuare soluzioni pratiche''. ''Cosi' come l'informatica nei decenni passati non doveva essere demonizzata - aggiunge Petrone - perche' ha dato un impulso allo sviluppo, oggi la infotelematica puo' contribuire a farci uscire dalla crisi''.

Il baricentro del settore in Europa si sta spostando verso Est dopo che da 15 anni in Italia non si registrano segnali di crescita. Con la sola innovazione tecnologica sostengono gli operatori il conto economico delle aziende puo' essere rovesciato. I numeri complessivi sono pari a una manovra finanziaria: per quanto riguarda i mezzi pesanti si puo' recuperare l'inefficienza, valutata in 40 miliardi l'anno, mentre sulle auto si parla di altri 10 miliardi. ''Se applicato in modo generalizzato - assicura ancora Domenico Petrone - si possono creare seimila posti di lavoro''. eg/rf/ss

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